Numeri record per Sanremo, boom tra i giovani. Amadeus: "Felicissimo. Dispiace per Blanco, chiede scusa"
«E' un dato straordinario che non si vedeva da oltre 25 anni e tra i più alti dell’intera storia del Festival di Sanremo». Lo ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Rai Carlo Fuortes commentando il risultato record della prima serata del Festival di Sanremo 2023. "Il mio grazie - ha proseguito Fuortes - va al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha nobilitato con la sua presenza il debutto di questa edizione richiamandoci ai valori fondanti della nostra Costituzione e a Roberto Benigni che se ne è fatto magistrale interprete. E grazie ad Amadeus e a tutta la squadra Rai per aver regalato al Paese una grande pagina di tv e di passione civile».
LEO GASSMANN - Terzo cuore 6 Un cuore all’arrangiamento per bene. Uno al racconto che può appartenere a tutti ma non è comune, della realtà come la sa scrivere Zanotti. E il terzo è quello che ci mette sempre lui, Leo. ACCORATO
ELODIE - due 7 Un amore nato e già finito. Una direttrice d’orchestra donna (l’unica del Festival), che per di più canta non si vedeva dai tempi dell’ultimo Dalla con Nanì. Il potere di Elodie è saper imporre ciò che propone. FATALE
COMA_COSE - L’addio 6.5 Moderni, come sempre. Lineari, nella loro complessità. Cantano di loro, di California e Fausto, d’un fuoco che («lo hanno visto tutti») mentre bruciava ha rischiato di spegnere la fiamma. Ma non è successo. INDISSOLUBILI
ARIETE - Mare di guai 6.5 Che c’è Dardust si sente subito. Che c’è pure Calcutta, subito dopo. Per il resto basta Arianna, che ha l’atteggiamento di chi davvero vuol raccontare flash d’una storia personale. Efficace. SOFFICE
Mr Rain
Anna Oxa - Sali (Canto dell’anima) 5- Buon lavoro di Bianconi (Baustelle) e Kaballà. Ma risultato stremato da un’interpretazione che si prende troppo sul serio, pur nell’interesse del testo e del suo senso.
gIANMARIA - Mostro 6,5 Il vincitore di Sanremo Giovani si mette in discussione, canta di chi non ha saputo parlarsi. E lo fa con l’accento tipico della sua generazione, un tempo sia marcato che sospeso. ONESTO
Enorme soddisfazione durante la conferenza stampa, con Stefano Coletta che si è soffermato sui dati: "Durante la prima serata di Sanremo 2023 il picco di ascolto, pari a 16 milioni 470 mila spettatori, è stato raggiunto alle 21.37, nel momento in cui Chiara Ferragni, sul palco con Amadeus e Gianni Morandi, presentava Mr Rain. All’1.14, mentre Amadeus lanciava la clip con il recap delle 14 canzoni in gara, è stato raggiunto il livello più alto di share, pari al 69.22%. Lo annuncia Stefano Coletta, direttore Intrattenimento di prime time Rai, commentando i «risultati straordinari» in sala stampa. Il dato più interessante, sottolinea, «è il caleidoscopio dei target: le ragazze 8-14 anni hanno raggiunto il 78.82% del campione, +22.3% rispetto all’anno scorso; le ragazze 15-24 anni oltre l’85%, con un incremento di oltre il 7%. Complessivamente sulla fascia 25-34 anni la media è stata del 71.12%, +10.8%». Notevole il risultato sul target dei laureati, «oltre il 70%, con un incremento del +10% rispetto all’anno scorso». «Lavorare a questa macchina - commenta Coletta - è molto complicato e faticoso, quando si prepara l’evento più importante tv italiana, ben vengano tutte le critiche, ma credo che al primo posto debba esserci il prodotto, che ha incontrato favore di una platea enorme. Parlare a chi sarà il futuro, a quasi il 90% della platea delle ragazze, grazie anche al contributo di Chiara Ferragni, è il risultato più bello per un’azienda di servizio pubblico».
Anna Oxa - Sali (Canto dell’anima) 5- Buon lavoro di Bianconi (Baustelle) e Kaballà. Ma risultato stremato da un’interpretazione che si prende troppo sul serio, pur nell’interesse del testo e del suo senso.
gIANMARIA - Mostro 6,5 Il vincitore di Sanremo Giovani si mette in discussione, canta di chi non ha saputo parlarsi. E lo fa con l’accento tipico della sua generazione, un tempo sia marcato che sospeso. ONESTO
Mr Rain
ARIETE - Mare di guai 6.5 Che c’è Dardust si sente subito. Che c’è pure Calcutta, subito dopo. Per il resto basta Arianna, che ha l’atteggiamento di chi davvero vuol raccontare flash d’una storia personale. Efficace. SOFFICE
COMA_COSE - L’addio 6.5 Moderni, come sempre. Lineari, nella loro complessità. Cantano di loro, di California e Fausto, d’un fuoco che («lo hanno visto tutti») mentre bruciava ha rischiato di spegnere la fiamma. Ma non è successo. INDISSOLUBILI
ELODIE - due 7 Un amore nato e già finito. Una direttrice d’orchestra donna (l’unica del Festival), che per di più canta non si vedeva dai tempi dell’ultimo Dalla con Nanì. Il potere di Elodie è saper imporre ciò che propone. FATALE
LEO GASSMANN - Terzo cuore 6 Un cuore all’arrangiamento per bene. Uno al racconto che può appartenere a tutti ma non è comune, della realtà come la sa scrivere Zanotti. E il terzo è quello che ci mette sempre lui, Leo. ACCORATO
I CUGINI DI CAMPAGNA - Lettera 22 6 Non è la solita Rappresentante di Lista (che firma il brano), non sono neppure i soliti Cugini di Campagna. E se la strofa si ripete nella melodia e il ritornello lo fa col testo... “Non lasciarmi solo“ s’infila in testa e fa il suo effetto. SPERIMENTALI
GIANLUCA GRIGNANI - Quando ti manca il fiato 7 Con lui bisogna andare oltre l’intonazione, al di là dell’esibizione. È uno di quei testi che suona anche senza musica, con armonie che hanno la sua stessa complessità. Il rapporto tra padre e figlio, quando si risolve, anche se è tardi. CORROSIVO
OLLY - Polvere 5 Magari troverà spazio nelle radio. E “se fa una sbavatura“ la cancella l’intenzione. Certo, falsetto ed autotune insieme, senza supporto di testo e melodia... Fortuna che ha un ritmo... CROCCANTE
COLLA ZIO - Non mi va 6.5 Loro che vengono da Area Sanremo, loro che portano aria, quella aperta e fresca della strada, a Sanremo. All’Ariston si sono portati anche una coreografia, ma pure fuori di sicuro si ballerà. ZAMPILLANTI
MARA SATTEI - Duemilaminuti 6 Suoni che evocano, parole che incalzano. I sogni di una relazione tossica che lascia i segni. Sara è portavoce di un mondo di donne che un uomo, Damiano David, ha saputo de-scrivere dal profondo. INTIMA
Amadeus parla di Blanco: "Ha sbagliato, stamattina mi ha chiamato e ha chiesto scusa a tutto il Festival. La rabbia non giustificabile di un ragazzo di 20 anni che magari per un problema tecnico ha visto la sua esibizione andare in fumo. Ripeto, ha sbagliato. Sapevo che avrebbe fatto una scena finale con i fiori, come nel video, ma non così esagerata. Tutto questo non era previsto e chiedo scusa.«Blanco è consapevole di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto. Non ha chiesto di essere capito ma di essere perdonato. A 19-20 anni capita di fare qualcosa che non vorresti fare. Accettiamo le sue scuse con serenità. Non è stata una gag andata male. Ha sbagliato e lo sa per primo».
Poi Amadeus torna sul Festival: «La prima mezz'ora della prima serata del festival è una cosa che rimarrà per noi nei nostri ricordi: avere il presidente Mattarella è stato motivo di onore per noi, per tutto il mondo della discografia e per la storia del festival, e poi la pagina della Costituzione con Benigni è stata fantastica, credo utile anche per un un pubblico giovane, si imparano molte cose quando parla Benigni».
La polemica di Salvini
«Sono quattro anni che Matteo Salvini se la prende con il festival, ma basta non guardarlo e so che ha fatto sapere che durante la serata finale vedrà un film». Amadeus ha risposto così agli attacchi del leader della Lega al festival sulla lettera del presidente ucraino Zelensky e sul possibile discorso di Paola Egonu sul razzismo. «Al festival - ha aggiunto il direttore artistico - tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero. C'è un’assoluta e totale libertà». E Gianni Morandi ha rincarato: "Come previsto anche dall’articolo 21 della Costituzione Italiana e ricordato ieri sera da Roberto Benigni».
Il sindaco: "Rispetto per i fiori"
«Sanremo è la città dei fiori, conosciuta in tutto il mondo. Dietro agli addobbi, ai bouquet ci sono anni di lavoro, come ci sono anni di lavoro per creare canzone: è arte come tantissime altre cose. Ognuno di noi ha fatto stupidaggini da giovane, a volte se uno fa una cazzata basta chiedere scusa. Ci vuole rispetto per il lavoro di tutti». Lo ha detto il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, in merito alla vicenda Blanco, che ieri durante l’esibizione ha preso a calci e distrutto tutti gli addobbi floreali sul palco dell’Ariston.
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