Sabato, 14 Dicembre 2019
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Bce: Panetta, agire con determinazione contro i rischi

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Bce: Panetta, agire con determinazione contro i rischi

 BRUXELLES - L'economia dell'Eurozona attraversa ancora "venti contrari", a causa delle "tensioni commerciali globali e del protezionismo" che "mettono a rischio la stabilità dei prezzi". Resta perciò "importante agire con determinazione contro i rischi ma restare all'erta sulle conseguenze involontarie" delle politiche. Lo ha detto il candidato designato al board della Bce, Fabio Panetta, nell'audizione davanti agli eurodeputati della commissione econ del Parlamento Ue, chiamati ad approvare la sua nomina. Panetta ha spiegato che le misure prese dal board dei Governatori "hanno fermato il rischio di deflazione". E' "essenziale agire proattivamente prima che le dinamiche deflattive mettano in difficoltà gli attori economici" e colpiscano gli investimenti.

Nella riforma del Mes non ci sono grandi cambiamenti, e bisogna vederla come una sorta di assicurazione che va fatta ora che nessun Paese è in difficoltà sui mercati o con i suoi conti pubblici. Lo ha detto il candidato al board della Bce, Fabio Panetta, nell'audizione al Parlamento Ue. "Non vedo grandi cambiamenti nella riforma del Mes, che va visto come una sorta di assicurazione, come quella delle auto, che compriamo ma poi speriamo di non usarla. Ed è il momento giusto per introdurla perché nessun Paese è in crisi, o sotto procedura per deficit, gli Stati possono accedere ai mercati a buone condizioni e nessuno sembra aver bisogno del Mes", ha detto Panetta. Il Mes e la sua riforma sono pensati per "per rafforzare la zona euro", ha aggiunto. 

"A sei anni dalla creazione del Single supervisory mechanism (Ssm) il sistema bancario è più resiliente, capitalizzato e meglio equipaggiato per resistere agli shock avversi": lo ha detto il candidato designato al board della Bce, Fabio Panetta, nell'audizione al Parlamento Ue che oggi dovrà confermare la sua nomina. Panetta ha ricordato che lo stock di npl in Italia è più che dimezzato ed ora è del "4% in meno della metà del picco del 2015". I rischi ora "potrebbero accumularsi per gli intermediari non bancari, per le aziende ad alta leva finanziaria e per il settore immobiliare, cosa che richiede monitoraggio stretto e politiche macro", ha aggiunto.

Panetta ha poi ribadito la necessità di fare progressi sull'Unione bancaria, incluso il terzo pilastro, cioè lo schema di assicurazione comune sui depositi, "fondamentale per l'economia della zona euro"

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Con il contributo del Parlamento europeo
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