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Borrell, oggi adotteremo nuovo pacchetto sanzioni all'Iran

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Borrell, oggi adotteremo nuovo pacchetto sanzioni a Iran

BRUXELLES - "Oggi adotteremo un nuovo pacchetto di sanzioni contro i responsabili per la repressione dei manifestanti. Ho parlato ieri con il ministro iraniano di questo, dell'accordo sul nucleare, del sostegno militare alla Russia che deve essere fermato". Lo ha detto il rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, parlando con i cronisti prima del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Eventuali contromisure da parte di Teheran "sono parte del gioco", ha aggiunto.

"Consigliamo agli Stati europei di evitare di utilizzare i diritti umani come strumento e agire nel quadro della diplomazia, poiché le sanzioni sono le carte bruciate che non funzionano in questo Paese", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani. "Non gli permetteremo di interferire e daremo una risposta adeguata e necessaria", ha aggiunto sottolineando che "pochi paesi hanno fatto ricorso ad approcci politici" sulle recenti proteste in Iran, dopo la morte di Mahsa Amini.

Al suo arrivo al consiglio Borrell ha aggiunto che il ritiro dei russi da Kherson "è un'ottima notizia. Significa che la strategia di sostenere militarmente l'Ucraina era giusta: Dobbiamo continuare a supportare l'Ucraina". "Siamo a un punto di svolta nella guerra", ha spiegato. Rispondendo a chi gli chiedeva se l'Ue inviterà Kiev a negoziare, Borrell ha risposto: "l'Ucraina deciderà cosa fare, nostro dovere è sostenerla".'Ritiro russi da Kherson mostra che la nostra strategia era giusta'.

Ma la Russia considera "inaccettabile" la condizione che le truppe di Mosca si ritirino dall'Ucraina per avviare negoziati, ha detto Grushko, rispondendo a quanto affermato dal ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto al suo arrivo a Bruxelles per la riunione dei ministri degli Esteri della Ue. Ogni negoziato, ha sottolineato Grushko, deve "tenere conto della situazione sul terreno". 

"L'Ue ha bisogno di un nuovo paradigma nel sostegno alla vittoria dell'Ucraina. Il conflitto è scoppiato nove mesi fa e non è ancora terminato con la vittoria dell'Ucraina: e questo significa che noi, comunità occidentale, non abbiamo fatto abbastanza", ha detto il ministro degli Esteri estone, Urmas Reinsalu, sottolineando la necessità di aumentare "gli aiuti militari" a Kiev, di "definire un nuovo pacchetto di sanzioni" ed "un ampio sostegno finanziario all'Ucraina. L'Europa deve mantenere le promesse fatte e deve essere pronta a dare ulteriori aiuti all'Ucraina".

"ll ritiro della Russia da Kherson dimostra l'incredibile coraggio delle forze armate ucraine e l'importanza del nostro continuo sostegno all'Ucraina. Non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutare la Russia", ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa da L'Aja. "L'Ucraina deve decidere cosa è accettabile per un negoziato. Noi non facciamo parte del conflitto ma continueremo a sostenere l'Ucraina finché necessario per fare in modo che sia accettabile un negoziato", ha aggiunto rimarcando come i negoziati "sono legati comunque all'andamento sul campo di battaglia", ha aggiunto

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