Domenica, 08 Dicembre 2019
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Alla guida di Bmw Z4, docile o scatenata secondo le esigenze

Una giornata in compagnia di Bmw Z4, dalla strizzacuori M40i alla più tranquilla, si fa per dire, sDrive20i: è quella che abbiamo trascorso tra l'autodromo di Vallelunga e le sinuose strade nei dintorni del lago di Bracciano.

La Z4 incarna quella che in Bmw chiamano la "filosofia Z", ma la aggiorna con nuove soluzioni che via via arriveranno su tutta la gamma. Rispetto alla Z8 che l'ha preceduta, Z4 è cresciuta di 8 cm in lunghezza e 7 in larghezza, ma ha un passo più corto che le conferisce maggiore agilità grazie a una diversa ripartizione dei pesi e al baricentro più basso. Soprattutto, rispetto alla generazione precedente, cambiano le proporzioni. L'abitacolo è più centrato e torna il soft top, con un risparmio di 60 kg. E ne giova anche il bagagliaio, che ora accoglie 280 litri rispetto ai 180 di prima. Maggior la tenuta in curva, grazie all'assetto M adattivo. Di serie anche l'impianto sportivo M.

All'interno, il pacchetto tecnologico di ultima generazione come nella serie 3, con forme esagonali che contengono i comandi. La cucitura sulla plancia dà idea di tenere sotto controllo l'ampia strumentazione che si snoda su due schermi: uno da 12.3 pollici per il quadro strumenti, un altro da 10.25 per controlli. E da luglio, sull'entry level, arriva anche il cambio manuale.

 

Fin qui la teoria. Ma su strada, come si comporta la Z4? Il primo approccio con la nuova roadster della casa della doppia elica è bruciante: casco ben allacciato sulla testa, abbiamo provato sulla pista di Vallelunga la versione M40i con motore da 340 CV che genera una coppia massima di 500Nm e polverizza lo 0-100 km/h in 4,6 secondi. Il meglio di sé, questa roadster, lo dà quando si possono dimenticare i limiti delle strade comuni.

Nonostante l'asfalto bagnato nel giorno del test, Z4 rimane incollata alla strada anche quando si prova a metterla in crisi.

Nelle curve, sempre, non accenna a scomporsi e giro dopo giro il piede affonda con gusto sempre maggiore sull'acceleratore generoso. La modalità sportiva regala emozioni, ma costringe anche a fare i conti con i limiti di chi è al volante.

BMW Z4, prova in pista e su strada

Nel lungo tragitto su strada, abbiamo provato la sDrive 30i da 258 Cv. Cosa stupisce? La maneggevolezza: nonostante la potenza, è un'auto che si guida con un soffio di acceleratore e che asseconda le voglie motoristiche di chi siede al posto di guida. Permette di andare al trotto gustando il paesaggio e senza dare cenni di insofferenza, rigorosamente top down. Ma è sufficiente affondare appena di più l'acceleratore per mordere l'asfalto e accendere il rombo, che si fa via via più intenso ruotando il selettore dalla modalità 'Confort' a 'Sport' e 'Sport +'.

BMW Z4 è disponibile in tre versioni: M40i (alimentata da un motore a sei cilindri in linea che eroga 340 CV, consumo dichiarato: 7,4-7,1 l/100 km); sDrive30i e sDrive20i, alimentate da un motore quattro cilindri da, rispettivamente, 258 CV e 197 CV, consumo dichiarato: 6,1-6,0 l/100 km. Prezzi da 43.800 a 66.800 euro.

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