Mercoledì, 17 Luglio 2019
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Nuovo look e tecnologia aggiornata per l'Audi Q7

A quattro anni dal lancio commerciale la seconda generazione dell’Audi Q7 è stata sottoposta a un profondo aggiornamento stilistico e tecnico. In arrivo nelle concessionarie italiane entro il terzo trimestre del 2019, il nuovo modello si presenta con un design più in linea con l'attuale corso della Casa di Ingolstadt, ispirato in particolare a quello del Suv Coupé Q8.

La gamma è stata interamente elettrificata con l’adozione della tecnologia 'mild-hybrid’a 48 Volt. Da segnalare numerosi 'upgrade' in grado di mantenerne alto il fascino tra la clientela 'premium'. Riconoscibile per la cornice «single frame» ottagonale, caratterizzata da sei listelli verticali cromati, la nuova Q7 presenta prese d’aria laterali suddivise in due parti e proiettori dalla forma inedita.

Lateralmente appaiono ridisegnate le zone sottoporta e i passaruota pronunciati. Le versioni a 7 poste sono tutte dotate di serie delle sospensioni pneumatiche adattive. L’opzionale pacchetto sportivo S line include le 'adaptive air suspension sport' con taratura leggermente più rigida che abbassano l’assetto di 15 mm rispetto alle standard.

Proposta con motori V6 3.0 turbo benzina e Diesel con potenze da 231 a 340 Cv, trazione integrale quattro e cambio automatico tiptronic a 8 rapporti per tutte le varianti, la ristilizzata Q7 sfoggia nelle versioni top di gamma innovativi proiettori a LED Matrix HD con luce laser, dispone di comandi esclusivamente a sfioramento tramite sistema 'MMI touch response' e presenta interessanti migliorie per quello che riguarda la dinamica del veicolo, come la stabilizzazione antirollio attiva, le sospensioni pneumatiche adattive e la disponibilità dello sterzo 'integrale'.

Per quello che riguarda la soluzione 'mild-hybrid’adottata, dalla Casa dei Quattro anelli spiegano: «La rete di bordo a 48 Volt, spina dorsale del sistema MHEV, vede l’alternatore-starter azionato a cinghia (RSG), collegato all’albero motore, recuperare fino a 8 kW di potenza nelle fasi di decelerazione; questa energia viene immagazzinata in una specifica batteria agli ioni di litio, da cui viene successivamente veicolata ai dispositivi integrati nella rete di bordo.

Qualora il conducente rilasci il pedale dell’acceleratore a velocità comprese tra 55 e 160 km/h, nuova Audi Q7 è in grado di avanzare per inerzia «in folle» o di veleggiare a motore spento per un massimo di 40 secondi. Non appena il conducente preme nuovamente l'acceleratore, l’RSG riavvia il motore in modo più rapido e progressivo rispetto a un motorino di avviamento tradizionale.

La modalità start/stop è attiva già a partire da 22 km/h. Nell’esercizio di marcia reale, può ridurre i consumi fino a un massimo di 0,7 litri ogni 100 chilometri». Di serie, la Q7 è dotata di sterzo elettromeccanico a servoassistenza variabile in funzione della velocità. A richiesta, c'è lo sterzo integrale che promette più maneggevolezza.

Al riguardo, i tecnici di Ingolsdtadt chiariscono: «La sterzatura, in tal caso, diviene particolarmente diretta: da fine corsa a fine corsa sono sufficienti 2,4 anziché 2,9 giri completi del volante. A bassa velocità, le ruote posteriori sterzano in controfase (sino a un massimo di 5 gradi) rispetto alle anteriori, con un conseguente miglioramento dell’agilità e una riduzione del diametro di volta. A velocità elevata, diversamente, sterzano in fase, ovvero nella stessa direzione delle anteriori, a vantaggio della stabilità».

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