Mercoledì, 17 Luglio 2019
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Jeep Gladiator, dopo 27 anni arriva l'erede del Comanche

Un pick-up firmato Jeep è il protagonista del ritrovo annuale dei 'jeepers' che
quest’anno si sono dati appuntamento sulle Dolomiti.

Ad attendere le centinaia di appassionati che da domani a domenica si sono dati appuntamento al Camp Jeep 2019 di San Martino di Castrozza, sulle Dolomiti, ci sarà anche l’anteprima europea del nuovo Jeep Gladiator, ovvero il modello che riporta un pick-up nel catalogo di Jeep a ventisette anni di distanza dalla messa in pensione del Comanche, l’ultimo fuoristrada con cassone aperto prodotto in ordine di tempo dal marchio paladino del fuoristrada.

Per ripresentarsi da protagonista nel segmento dei pick-up, il marchio americano ha pensato di tornare in scena con un prodotto capace di attirare l’attenzione degli appassionati: un veicolo open air multiuso, pensato per offrire divertimento di guida, unito alle leggendarie capacità off-road di Jeep e alle tecnologie avanzate già sperimentate sui modelli Wrangler.

Il tutto, abbinato alla libertà e alla flessibilità nel trasporto di attrezzature di ogni sorta, garantite da un cassone in acciaio da 152 centimetri. Prodotta negli Stati Uniti, nella fabbrica di Toledo (Ohio), la nuova Jeep Gladiator arriverà nei concessionari del Medio Oriente, mercato sul quale FCA punta molto per il nuovo prodotto a marchio Jeep, nel primo semestre del 2020 e con tre diversi allestimenti: Sport, Overland e Rubicon.

L’introduzione in Europa di Gladiator è invece previsto entro la fine del prossimo anno. Come nella consolidata formula di Wrangler, le capacità off-road di Gladiator sono garantite da due avanzati sistemi 4x4 (Command-Trac e Rock-Trac) assali Dana 44 di terza generazione, bloccaggi elettrici degli assali anteriore e posteriore Tru-Lock, barra stabilizzatrice a scollegamento elettronico che rappresenta una novità assoluta nel segmento, oltre agli pneumatici off-road da 32».

Se a livello tecnico il progetto,anche in termini di design, parte dal concetto di Wrangler, per lo specifico del cassone i progettisti di Jeep hanno tenuto in conto le due direzioni di funzionalità e versatilità, con un sistema di illuminazione under-rail, una fonte di alimentazione esterna coperta da 230 V (disponibile a richiesta) e i robusti fermi integrati che garantiscono la necessaria resistenza.

Il sistema di gestione del carico Trail Rail, disponibile a richiesta, fornisce poi ulteriori opzioni aggiuntive per il trasporto e l’organizzazione del carico. Se poi aggiungiamo il rivestimento protettivo del cassone, la divisoria e la copertura in tela disponibili a richiesta, le possibilità di stoccaggio aumentano ancora. L’allestimento Rubicon della Gladiator è anche dotato di rock rails per la protezione di cabina e cassone.

Il Camp Jeep 2019, oltre a Gladiator, avrà tra i suoi protagonisti anche un altro modello atteso dai 'jeepers', ovvero la nuova Jeep Wrangler 1941 allestita da Mopar, il marchio FCA dedicato ai prodotti e ai servizi after sales per tutti i veicoli del gruppo. Il raduno sulle Dolomiti trentine farà da vetrina al lancio commerciale di questo modello, a soli tre mesi dalla sua presentazione in anteprima mondiale al Salone dell’automobile di Ginevra.

Il veicolo è un modello a trazione integrale con un allestimento adatto anche alle leggi in fatto di personalizzazione dei veicoli, dal kit assetto rialzato da 2" allo snorkel (a richiesta), passando per rock rails, battitacco neri, sportello carburante nero e tappetini all weather che arricchiscono la configurazione specifica di questo modello. Completa la configurazione la scritta ' 1941' sul cofano, che ricorda una data simbolo per il marchio Jeep, la nascita della mitica Willys.

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