Sabato, 24 Luglio 2021
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Mobilize, il car sharing di Renault sbarca all’ombra del Vesuvio

Innovazione tecnologica e mobilità sostenibile all’ombra del Vesuvio grazie alla nuova partnership tra Renault Retail Group Napoli e Gesco: 30 Renault Zoe E-Tech Electric entrano nella flotta di Amicar, il car sharing 100% elettrico della Città Metropolitana di Napoli. L’iniziativa, che diventerà operativa già a partire dal prossimo 30 giugno, è stata presentata stamattina nella

Innovazione tecnologica e mobilità sostenibile all'ombra del Vesuvio grazie alla nuova partnership tra Renault Retail Group Napoli e Gesco: 30 Renault Zoe E-Tech Electric entrano nella flotta di Amicar, il car sharing 100% elettrico della Città Metropolitana di Napoli. L'iniziativa, che diventerà operativa già a partire dal prossimo 30 giugno, è stata presentata stamattina nella splendida location delle Terme Stufe di Nerone, nel cuore di una zona in grande ascesa turistica come quella dei Campi Flegrei. L'intesa con Gesco, il gruppo di imprese sociali che gestisce Amicar Sharing, è un trampolino di lancio sul territorio per il gruppo Renault che prosegue nello sviluppo di nuove soluzioni di mobilità sostenibili, condivise e flessibili. Un impegno verso la transizione ecologica e la decarbonizzazione della mobilità incarnato dal nuovo brand Mobilize.
"Il nostro presidente Luca Di Meo ha dato vita alla "Renaulution", la rivoluzione francese targata Renault, lanciando quattro marchi: Renault, Dacia, Alpine e Mobilize. Quest'ultimo è un brand dedicato ai servizi sulla mobilità, tra cui il car sharing dove siamo leader in Europa con 10mila veicoli elettrici e in Italia con 1800" spiega Francesco Fontana Giusti, direttore della comunicazione di Renault Italia che poi entra nel dettaglio della Zoe, la berlina compatta, versatile e tecnologica, regina della gamma 100% elettrica di Renault. "La nostra Zoe che è stata presa da Amicar è la vettura giusta per il car sharing - afferma Fontana Giusti -: 400 chilometri di autonomia, flessibilità nella ricarica, che può avvenire a corrente alternata e continua, e rapidità nel recupero molto importante perchè con una ricarica di 30 minuti, il tempo di un caffè e di una pastiera napoletana, si recuperano 150 chilometri".
A questo si aggiungono poi chiaramente i vantaggi derivanti dall'impatto ecologico che portano anche diversi comfort: il car sharing Amicar utilizza la formula denominata Free Floating che si contraddistingue per la forte flessibilità in fase di riconsegna. Al cliente la possibilità di riconsegnare la vettura in qualsiasi area parcheggio presente all'interno della città. Grazie all'app dedicata si può verificare la disponibilità dell'auto, il livello di ricarica e prenotare la macchina più vicina. E poi ancora, parcheggi gratis nella zona della Città Metropolitana di Napoli, libero accesso alle Ztl e chiaramente zero immissioni di CO2 in fase di utilizzo. "Abbiamo fatto un calcolo: con trenta auto Amicar Zoe al posto di trenta vetture termiche, su una percorrenza chilometrica di 12mila chilometri, risparmiamo 30 tonnellate di CO2 all'anno. Un beneficio per il privato, un beneficio per la collettività e una democratizzazione della tecnologia per assicurare il cambiamento dell'automobile" chiosa il direttore della comunicazione di Renault Italia, al tavolo dei relatori assieme a Raffaella Melilli, responsabile comunicazione e marketing Stufe di Nerone, Gennaro Bifulco, docente di ingegneria dei trasporti all'Università Federico II, e a Sergio D'Angelo e Giacomo Smarrazzo, rispettivamente Presidente e Direttore di Gesco.
"Spero che questa partnership possa imprimere un'andatura e un passo più spediti rispetto a quelli avuti fino a qui perchè Napoli e il Mezzogiorno sono in grandissimo ritardo - dice proprio il patron Sergio D'Angelo sul tema della mobilità sostenibile -. In questi 30 anni con Gesco ci siamo occupati principalmente di soddisfare i bisogni delle persone, il welfare per noi riguarda le regole stesse dello stare insieme. Era tempo però che ci decidessimo a fare un investimento più attento sullo spazio e sul tempo. Il progresso deve essere buono, non può essere cattivo come lo è stato negli ultimi 40 anni. Non deve distruggere le risorse esauribili del nostro pianeta. C'è un tema che riguarda la giustizia climatica, non c'è molto tempo a nostra disposizione e non disponiamo di un "pianeta B". Stiamo facendo un investimento che serve a risparmiare suolo, ossigeno, giornate all'anno in fila nel traffico delle città. E serve anche - conclude il Presidente di Gesco - a risparmiare quattrini perchè educa le persone a superare il principio del possesso e della proprietà, avvicinandole alla cooperazione e alla collaborazione".
(ITALPRESS).

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