Martedì, 22 Ottobre 2019
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"Ogni cuore conta", parte campagna contro scompenso cardiaco

Salute e Benessere
scompenso cardiaco
© ANSA

In Italia l'1,7% della popolazione soffre di scompenso cardiaco (circa 1 milione di persone), con un'incidenza di 200.000 nuovi casi all'anno. Inoltre, la prevalenza cresce in maniera esponenziale con l'età: meno dell'1% sino a 60 anni e fino al 20% dopo gli 80 anni. Motivo per cui lo scompenso cardiaco è stato definito come 'sindrome cardio-geriatrica' del XXI secolo.

Ecco perché parte "Ogni cuore conta. Soprattutto il tuo", una campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da Novartis in partnership con l'Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) e presentata oggi a Roma. Ad aderire, anche quattro società scientifiche (la Sic, Società italiana di cardiologia, la Sigg, Società italiana di gerontologia e geriatria, la Simg, Società di medicina generale e Fadoi, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti).

L'obiettivo della campagna è di diffondere una sempre maggiore consapevolezza dell'importanza e della severità di questa patologia. Saranno organizzati, tra l'altro, incontri 'medico-paziente' in 15 centri ospedalieri. "Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica e invalidante e, pertanto, ogni iniziativa intesa a promuovere l'informazione e accrescere la consapevolezza sulla patologia, garantendo la migliore prevenzione e cura, va certamente nella direzione di portare all'attenzione generale la gravità di una patologia ancora troppo sottovalutata", commenta Maria Rosaria Di Somma, consigliere delegato Aisc.

Per Ciro Indolfi, presidente della Sic, si tratta di "una sindrome clinica complessa in cui il cuore non è più capace di pompare sangue in misura adeguata alle richieste metaboliche dell'organismo. Lo scompenso cardiaco è una malattia grave, la cui frequenza aumenta con l'età ed è tra le prime cause di ricovero dopo i 65 anni. Lo scompenso cardiaco in un certo senso è "il prezzo da pagare per il successo", poiché le nuove terapie, come lo stent, hanno ridotto la mortalità per infarto miocardico acuto, ma hanno portato allo sviluppo successivo di insufficienza cardiaca".

    Per seguire la campagna di comunicazione si può andare alla pagina Facebook AscoltailTuoBattitoITA. 
   

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