Domenica, 17 Novembre 2019
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LO STUDIO

Meno stress e più energia con lo "Yoga della risata", tutti i benefici della nuova pratica del benessere

Una "pratica del benessere" da svolgere al lavoro, nelle scuole, in famiglia e nei contesti sanitari, coinvolgendo quanto più possibile anziani, malati di Alzheimer e pazienti oncologici, persone disabili e con problemi psichiatrici, detenuti, e tutte le situazioni in cui c’è un gruppo. E' lo "Yoga della risata", un metodo unico, che sta diffondendosi rapidamente nel mondo, grazie al quale ognuno può ridere per scelta, senza barzellette, senza umorismo e gags comiche. Insomma, un metodo rivoluzionario per "ridere senza motivo", che ha un enorme valore di benessere individuale, relazionale e terapeutico.

La ragione per cui è chiamato Yoga delle risata è perché si combinano esercizi respiratori dello Yoga (che derivano dal Pranayama) con esercizi di risata. Ciò aumenta le riserve d’ossigeno nel corpo e nel cervello facendoci sentire più energici e in salute.

Lo Yoga della risata si basa sul dato scientifico che il corpo non avverte la differenza tra una risata reale e una indotta (se fatta volontariamente) e si producono gli stessi benefici sia a livello fisiologico che psicologico. Inoltre, per l’effetto contagio dei neuroni specchio dovuti al contatto visivo e della giocosità sperimentata durante la sessione, la risata finisce per divenire liberatoria, spontanea e contagiosa.

La pratica è stata sviluppata da un medico indiano, il Dr. Madan Kataria, e oggi coinvolge più di 3 milioni di persone in oltre 106 Paesi.

Gli studi dimostrano che ridendo per più 10 minuti di fila come si fa in questa pratica si produce una straordinaria biochimica del benessere, dall’effetto antidepressivo e ansiolitico. Aumentano inoltre la respirazione e l’ossigeno che arriva ai tessuti e quindi l’energia, si rinforzano le difese immunitarie, diminuisce la pressione, si allevia il dolore, si potenziano l’intelligenza emotiva e la resilienza. I benefici ottenuti sono talmente numerosi che questa disciplina può essere usata come terapia, come dimostrano le numerose pratiche di successo e ricerche al riguardo.

Tra i benefici accertati dalla letteratura scientifica si citano: abbassamento dello stress e aumento dell’autoefficacia sul posto di lavoro; abbassamento del cortisolo, l’ormone dello stress, dopo una sola sessione; abbassamento della pressione sanguigna; prevenzione dell’invecchiamento e miglioramento delle condizioni di salute degli anziani, contrasto della depressione geriatrica, al pari dell’esercizio fisico, e nella popolazione attiva come terapia aggiuntiva; miglioramento delle condizioni psicologiche delle persone malate di cancro, anche prima di sottoporsi a chemioterapia.

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