Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Covid, in salita tutti gli indici e 7 regioni a rischio alto

ROMA (ITALPRESS) – Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale: 441 ogni 100.000 abitanti (23/09/2022 -29/09/2022) contro 325 ogni 100.000 abitanti (30/09/2022 -06/10/2022). Nel periodo 14-27 settembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 0,98-1,52), in aumento rispetto alla settimana precedente e superiore al valore soglia. Anche l’indice di trasmissibilità basato

ROMA (ITALPRESS) - Sale l'incidenza settimanale a livello nazionale: 441 ogni 100.000 abitanti (23/09/2022 -29/09/2022) contro 325 ogni 100.000 abitanti (30/09/2022 -06/10/2022).
Nel periodo 14-27 settembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18 (range 0,98-1,52), in aumento rispetto alla settimana precedente e superiore al valore soglia. Anche l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento e oltre la soglia epidemica: Rt=1,28 (1,23-1,32) al 27 settembre, rispetto a Rt=0,95 (0,90-1,00) al 20 settembre. E' quanto emege dai dati del monitoraggio della Cabina di Regia dell'Istituto superiore di sanità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 1,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 6 ottobre) rispetto all'1,4% (rilevazione al 29 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 8,2%% (rilevazione al 6 ottobre) rispetto al 6% (rilevazione al 22 settembre). Sei Regioni/Province autonome sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza, una Regione è non valutabile, status equiparabile al rischio alto. Le restanti 14 sono a rischio moderato. Tutte le Regioni/Province autonome riportano almeno una allerta di resilienza. Sette riportano molteplici allerte di resilienza.
La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (12% vs 11%). Stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (53% vs 54%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (35% vs 35%).
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

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