Domenica, 15 Dicembre 2019
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Asteroidi killer, che cosa rischierebbe la Terra

Scienza Tecnica
Una ricostruzione artistica dell'impatto dell'asteroide avvenuto 66 milioni di anni fa in Messico (fonte: Donald E. Davis)
© ANSA

Se un asteroide killer simile a quello che 66 milioni di anni fa ha provocato la scomparsa dei dinosauri prendesse di mira la Terra, avrebbe il 13% di possibilità di provocare un'estinzione di massa. E' la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell'università Tohoku e dell'Istituto di ricerca meteorologico Tsukuba, in Giappone, in uno studio pubblicato su Nature. 

Sessantasei milioni di anni fa, un asteroide di circa 9 chilometri di diametro ha colpito una vasta area con rocce sedimentarie ricche di idrocarburi e zolfo in quella che oggi è l'attuale Penisola dello Yucatan, in Messico. Recenti studi hanno dimostrato che l'impatto ha riscaldato gli idrocarburi e lo zolfo contenuti nelle rocce, liberando nell'atmosfera fuliggine e particelle di solfato che hanno oscurato per lungo tempo i raggi solari, causando un crollo globale delle temperature e la siccità. A questi eventi è seguita l'estinzione di massa che ha portato alla scomparsa dei dinosauri.

La quantità di idrocarburi e zolfo contenuta nelle rocce varia notevolmente a seconda dei luoghi. Questo ha suggerito agli autori dello studio, Kunio Kaiho e Naga Oshima, che il livello di raffreddamento del pianeta e le possibilità di un'estinzione di massa dipendevano proprio dal luogo dell'impatto. "La probabilità di un significativo raffreddamento globale, l'estinzione di massa e la successiva comparsa dei mammiferi - hanno osservato i ricercatori - era abbastanza bassa dopo l'impatto di un asteroide sulla superficie terrestre". Un evento così catastrofico si è verificato perché l'asteroide ha colpito un'area ricca di idrocarburi.

A modificare la storia della vita sulla Terra, quindi, non è stato solo l'impatto di un asteroide, ma il luogo in cui è avvenuto. Se l'impatto fosse avvenuto in aree con concentrazioni inferiori di idrocarburi, non ci sarebbe stata un'estinzione di massa.

Secondo i ricercatori circa il 13% della superficie terrestre soddisfa i requisiti che hanno causato l'estinzione di massa.

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