Sabato, 17 Novembre 2018

Il lidar che aiuta a inseguire i venti

Il lidar è uno strumento che funziona con lo stesso principio fisico del radar: entrambi emettono un segnale che viene riflesso da un bersaglio e ne restituisce l’eco, che contiene informazioni su distanza e velocità del bersaglio stesso.
La differenza è nel fatto che il radar emette un segnale radio, mentre il lidar emette un fascio luminoso.

I lidar sono utilizzati per missioni di ricerca sull'atmosfera e il più avanzato strumento di questo tipo è utilizzato a bordo del satellite Adm Aeolus, lanciato il 22 agosto 2018 dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) per raccogliere i dati sui venti e avere previsioni meteo più precise.

Il lidar della missione Adm Aeolus si trova nello strumento Aladin (Atmospheric LAser Doppler INstrument) costruito in Italia, negli stabilimenti della Leonardo a Campi Bisenzio e a Pomezia. Lo strumento è composto da più di ottanta elementi ottici allineati con un’accuratezza micrometrica che richiede l’emissione di un fascio laser di 7 millimetri e programmata per sopportare i carichi di lancio senza perdere questi allineamenti.

Lo strumento Aladin (fonte: Leonardo)

Grazie a questi elementi, i principali dei quali sono un trasmettitore laser, un ricevitore e un telescopio, le polveri e le gocce di acqua presenti negli strati alti dell’atmosfera fanno da traccianti, permettendo così di determinare la velocità del vento che le trascina. Si tratta del più potente trasmettitore laser nell'ultravioletto mai costruito per un'applicazione spaziale: un'impresa non facile, considerando che la radiazione ultravioletta emessa è estremamente dannosa per la trasparenza delle lenti poste sul cammino del laser stesso. Per questo sono stati studiati materiali in grado di ridurre al minimo il danno.

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