Martedì, 23 Aprile 2019
stampa
Dimensione testo

Il tumore del polmone più aggressivo riprodotto in provetta

Scienza Tecnica
Le cellule del tumore del polmone a piccole cellule riprodotto in provetta (fonte: Chen et al., 2019)
© ANSA

Grazie alle cellule staminali embrionali umane è stata riprodotta in provetta la forma più aggressiva di tumore del polmone, quella a piccole cellule, che è anche la più comune tra i fumatori. Il risultato è pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Medicine dagli esperti dell'unità di ricerca biomedica della Cornell University di New York, che puntano a perfezionare questo modello per trasformarlo in un laboratorio vivente con cui studiare la progressione della malattia e la sua risposta ai farmaci.

E' un importante passo avanti, se si considera che questo tumore diventa facilmente resistente alle terapie nell'arco di pochi mesi. La sua origine non è stata ancora del tutto chiarita, ma secondo diversi studi sarebbe da ricercare nelle cellule neuroendocrine (Pnec) del polmone che nessuno finora era riuscito a ottenere in laboratorio partendo da staminali embrionali umane.

I ricercatori della Weill Cornell Medicine hanno centrato l'obiettivo bloccando la cascata di segnali del gene Notch dopo che le staminali avevano iniziato a differenziarsi in cellule progenitrici dei polmoni. Le cellule neuroendocrine indotte in provetta sono state quindi utilizzate per studiare il ruolo giocato nell'insorgenza della malattia da due geni (gli oncosoppressori RB e TP53) che normalmente frenano il tumore e che invece risultano mutati nella gran parte dei pazienti.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook