Venerdì, 18 Ottobre 2019
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Gli insetti delle Alpi minacciati dai pesticidi

I pesticidi usati per l'agricoltura nella Pianura Padana finiscono per accumularsi pericolosamente nei ghiacciai alpini, minacciando la sopravvivenza delle larve di insetti nei torrenti glaciali: a lanciare l'allerta è uno studio dell'Università di Milano-Bicocca pubblicato sulla rivista Enviromental Pollution.

Analizzando una carota di ghiaccio prelevata dal ghiacciaio del Lys, nel massiccio del Monte Rosa, i ricercatori hanno evidenziato una forte correlazione tra gli usi (dal 1996 a oggi) dell'insetticida chlorpyrifos e dell'erbicida terbutilazina nelle aree agricole italiane limitrofe alle Alpi e le quantità ritrovate nella massa glaciale. L'esame di campioni di acqua di fusione prelevati dal Lys e da altri cinque ghiacciai (Morteratsch nel Massiccio del Bernina, Forni nel gruppo dell'Ortles Cevedale, Presena nel gruppo della Presanella, Tuckett nel gruppo del Brenta e Giogo Alto nel gruppo del Palla Bianca-Similaun) ha inoltre rivelato la presenza in tutto l'arco alpino di alcuni insetticidi ed erbicidi, confermando il ruolo dei ghiacciai come accumulatori di contaminanti trasportati in atmosfera e evidenziando una connessione con gli usi agricoli nelle aree limitrofe alle Alpi.


Lo schema rappresenta gli effetti dei pesticidi nei ghiacciai alpini (fonte: Università di Milano Bicocca)

 

La valutazione del rischio ecologico per la comunità acquatica dei torrenti glaciali alpini indica una situazione di pericolo per le concentrazioni di chlorpirifos (superiori di quasi 100 volte rispetto al valore soglia) presenti nelle acque di fusione di alcuni ghiacciai. La comunità più minacciata è quella dei macroinvertebrati, soprattutto insetti chironomidi tra cui le specie Diamesa cinerella e Diamesa zernyi. "L'entità della contaminazione e la sua distribuzione spaziale - spiega l'ecotossicologo Antonio Finizio - evidenziano l'esigenza di aggiornare le procedure di valutazione del rischio ecologico che considerino anche il trasporto atmosferico a media distanza, attualmente trascurato, ma di fondamentale importanza per la concessione dell'autorizzazione ministeriale relativa alla messa in commercio del prodotto fitosanitario".

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