Mercoledì, 13 Novembre 2019
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Arte, l'Intelligenza artificiale decifra la Pala di Gand

arte, intelligenza artificiale, Scienza Tecnica
Pala d'altare di Gand

L'intelligenza artificiale diventa storico dell'arte e decifra le immagini ai raggi X della più celebre pala d'altare del '400, quella di Gand, sopravvissuta al sequestro dei nazisti, nella vicenda narrata anche dal film Monuments Men di George Clooney. E' riuscita infatti a separare e a rendere leggibili le immagini che erano sovrapposte e incomprensibili perché le tavole dell'opera sono dipinte su entrambi i lati. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances, si deve ai ricercatori guidati da Zahra Sabetsarvestani, dell'University College London, e Barak Sober, dell'americana Duke University.

La tecnica è stata testata sui pannelli che raffigurano Adamo ed Eva del famoso polittico della cattedrale di San Bavone, a Gand, in Belgio, dipinto dai fratelli Jan e Hubert van Eyck. Il capolavoro, che nel complesso rappresenta la redenzione, era composto in origine da dodici pannelli di legno (uno di essi è stato rubato un secolo fa e mai più ritrovato), otto dei quali dipinti anche sul lato posteriore, in maniera da essere visibili quando il polittico è chiuso.

La tecnica di immagine ai raggi X su dipinti come questi produce immagini sovrapposte che sono difficili da decifrare. Per separarle e renderle leggibili, i ricercatori hanno usato un algoritmo di intelligenza artificiale che era stato in precedenza addestrato sulle immagini a colori naturali di ciascuno dei lati dei pannelli. Dopo questo processo di apprendimento l'algoritmo ha analizzato le immagini a raggi X del dipinto, scomponendole e ottenendo immagini perfettamente separate. Adesso sarà compito dei critici dell'arte studiarle per cercare dettagli nascosti nell'opera, nuove informazioni sullo stile degli artisti, nonché eventuali danni subiti nel corso del tempo e durante il sequestro da parte dei nazisti nel 1942, che la nascosero in una miniera di sale in attesa di portarla al museo mai nato di Hitler. In quel luogo fu poi ritrovata dal programma che ha ispirato il film di Clooney, organizzato dagli Alleati durante la Seconda guerra mondiale per proteggere i tesori dell'arte nelle zone di guerra.

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