Lunedì, 03 Agosto 2020
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LO STUDIO

Il campo magnetico terrestre cambia più in fretta del previsto

I cambiamenti di direzione del campo magnetico terrestre potrebbero avvenire 10 volte più velocemente del previsto: lo indicano le simulazioni realizzate al computer dall’università britannica di Leeds con l’università della California a San Diego. I risultati, pubblicati su Nature Communications, offrono una nuova visione di quello che accade nel 'cuore' del pianeta, a 2.800 chilometri di profondità, dove si trova il vorticoso flusso di ferro fuso che con le sue correnti elettriche genera il campo magnetico condizionandone il movimento da centinaia di migliaia di anni.

Per ricostruirne l’evoluzione nelle diverse ere geologiche, vengono solitamente analizzate le 'improntè che il campo magnetico lascia impresse nei sedimenti, nelle colate laviche e perfino nei manufatti prodotti dall’uomo, ma i risultati così ottenuti sono spesso incerti e oggetto di dibattito.

I ricercatori britannici e statunitensi hanno dunque pensato di usare un approccio differente, ricorrendo alle simulazioni per riprodurre il processo che genera il campo magnetico: la tecnica è stata applicata alle variazioni del campo magnetico degli ultimi 100.000 anni, così come sono state ricostruite da un recente studio. I risultati indicano che i cambiamenti di direzione avrebbero raggiunto velocità anche 10 volte superiori all’atteso. Questi rapidi cambiamenti sarebbero associati a locali indebolimenti del campo magnetico: ciò significa che sarebbero avvenuti generalmente durante l’inversione dei poli o l'allontanamento dei poli magnetici (i punti della superficie terrestre da cui escono le linee di forza del campo) dai poli geografici.

Un esempio lampante viene dal netto cambiamento della direzione del campo magnetico (circa 2,5 gradi all’anno) che si è verificata 39.000 anni fa. Questo spostamento è associato a un indebolimento del campo in corrispondenza della costa occidentale dell’America centrale seguito alla cosiddetta Escursione di Laschamp, una breve inversione del campo magnetico terrestre avvenuta 41.000 anni fa.

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