Martedì, 10 Dicembre 2019
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A Portland, regno per hippy, foodie e amanti natura

PORTLAND - Si respira aria di 'liberal', c'e' la piu' grande libreria indipendente al mondo, e' il regno di hippie, foodie ed e' immersa e circondata da tutto il verde che si possa immaginare. Portland in Oregon e' un concentrato di tutto questo e molto altro. 'Keep Portland Weird' (mantieni Portland strana) diceva un famoso motto del 2003 e Portland e' una citta' strana ma con tutta la sua positività che può comportare il suo essere diversa dalle altre realta' americane. La citta' dell'Oregon e' a tutti gli effetti 'progressive', 'liberal' e con un rispetto per l'ambiente quasi senza eguali.

    E' il luogo che ha accolto gli hippies negli anni '60, dove si sono affermati i movimenti per i diritti dei nativi d'America, degli omosessuali e per le cause ambientaliste. E' stato il luogo dove le idee diventavano realta' e l'alternativa piu' alla portata di tasche rispetto alla vicina California, in particolare San Francisco. Portland e' ancora tutto questo e anche se negli '90 l'industria tecnologica ha portato ricchezza e un'immigrazione altamente qualificata la citta' mantiene la sua caratteristica di 'weird'. Gli hippy affollano ancora le strade, il panorama della ristorazione offre la piu' svariata offerta di cucine con ingredienti freschissimi e il livello di sostenibilita' e' pari ad una piccola Svizzera. Proprio grazie alla freschezza dei prodotti Portland e' anche città di 'farmers market' e durante i fine settimana sono una tappa d'obbligo soprattutto per gli amanti dell'organico.

    A Portland trova casa anche la libreria Powell, con una superficie di quasi 6500 mq il luogo dove perdersi tra i libri, nuovi o usati. Non e' caso e' soprannominata 'City of Books' (citta' dei libri). Powell's Book e' stata fondata nel 1971 da Walter Powell ed ha oltre 3500 sezioni. Per chi e' in cerca di aria pulita o semplicemente del silenzio della natura, Portland e' sostanzialmente un polmone verde con solo l'imbarazzo della scelta per la varietà di parchi oltre che di percorsi ciclabili o pedonali. Da Mills End Park, il parco piu' piccolo al mondo, primato riconosciutogli nel 1971, con un diametro di soli 61 cm, passando per Council Crest Park, Overlook Park fino all'imponente Washington Park, una meraviglia che comprende tra le altre cose un arboreto, uno zoo, un museo dei bambini, un anfiteatro, diversi memoriali, un tiro all'arco, campi da tennis, calcio. Ma lo spettacolo e' offerto soprattutto dall'International Rose Test Garden con oltre 650 varietà di rose e dal Japanese Garden, uno spazio zen dove passeggiare tra giardini, laghetti e fontane in stile giapponese. Di questo ensemble fa parte anche una certa comunita' italiana e gli italiani sono presenti sia nelle grandi multinazionali oppure nel settore della ristorazione.

"Gli italiani a Portland - ha spiegato all'ANSA Vincenzo Nunzi, chef tosco-romagnolo trasferitosi in citta' da quattro anni - sono persone di una certa sofisisticatezza. Lavorano alla Microsoft, alla Nike, sono soprattutto ingegneri. Ma l'italianità autentica si sta facendo strada anche nella ristorazione e ci sono diverse realta' interessanti a livello di ristoranti".
   www.travelportland.com

 

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