Domenica, 29 Gennaio 2023
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Video Cronaca Turista accoltellata a Roma: fermato a Milano il giovane clochard polacco

Turista accoltellata a Roma: fermato a Milano il giovane clochard polacco

Un gesto di un folle, di uno dei tanti sbandati che gravitano intorno alla stazione Termini di Roma. Sembra questo il «movente» dietro l’accoltellamento di una ragazza di 24 anni, cittadina israeliana, avvenuto nella tarda serata del 31 dicembre. L’autore Aleksander Mateusz Chomiak, polacco di 25 anni, senza fissa dimora fermato nel pomeriggio a Milano, nella stazione centrale.

A bloccarlo è stata una coppia di carabinieri, marito e moglie, liberi dal servizio. Appena saliti sul treno per Brescia hanno riconosciuto il clochard e, prima che il 25enne potesse fuggire, lo hanno immobilizzato e chiamato i rinforzi. All’identificazione dell’uomo era arrivata la polizia grazie all’analisi delle decine di telecamere presenti nel principale scalo ferroviario della Capitale. L’uomo è stato trasferito in una caserma dell’Arma. E’ accusato di tentato omicidio, senza aggravanti di tipo razziale. Sull'individuazione e fermo dell’uomo ha espresso soddisfazione il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. La ragazza è ancora ricoverata all’Umberto I in prognosi riservata ma in condizioni stabili e che da oggi è seguita anche da una equipe di psicologici. Per il prefetto, Bruno Frattasi, siamo in presenza di un atto «opera di un folle». Al momento l'accusa contestata dai pm di piazzale Clodio è di tentato omicidio. L’uomo, che il 27 dicembre era stato fermato per un controllo dalle forze dell’ordine e poi rilasciato, era ricercato in tutta Roma ma la polizia ha allargato la «caccia» anche al di fuori del territorio cittadino.

Chomiak era, infatti, riuscito ad allontanarsi dalla Capitale, salendo a bordo di un treno in direzione del capoluogo lombardo. Domani il pm Milano Enrico Pavone inoltrerà domani all’ufficio gip la richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Chomiak frequentava da qualche tempo la stazione di Roma. Il 31 dicembre aveva raggiunto Termini a bordo della linea bus 714 che collega l'Eur, quadrante sud-est della Capitale, con il centro città. In stazione, in base ai filmati delle telecamere, arriva già nel pomeriggio del 31, intorno alle 16. Non è escluso che per il resto della giornata sia rimasto in quella zona, fin dopo le 21, fino al momento dell’aggressione. Resta da accertare se tra il 25enne e la ragazza ci siano stati «contatti» precedenti al raid. Abigail Dresner ha ribadito agli inquirenti, che in questi giorni l’hanno ascoltata per raccogliere elementi, di «non conoscere il suo aggressore» e di non essersi «sentita pedinata». Dall’analisi delle telecamere appare evidente, però, che Chomiak abbia puntato la giovane, colpendola alle spalle dopo averla seguita per alcuni metri. Una azione repentina e violenta: colpi al torace e alla schiena dati in successione prima di scappare via, dopo avere riposto la lama in un sacchetto di plastica azzurra che aveva con sé. In base a quanto accertato il 25 enne si trova in Italia da almeno 8 mesi. Il suo nome spunta, infatti, nel profilo Fb Zaginieni/vermisst che si occupa di cercare persone scomparse.

Chomiak sarebbe ricercato anche in Polonia per furto. In un post pubblicato il 14 dicembre si afferma che Aleksander è residente a Grudziadz e otto mesi fa è partito per l’Italia dove vive da senza fissa dimora dormendo nei treni e stazionando davanti ai fast food per racimolare spiccioli. Prima di arrivare a Roma sarebbe passato per Torino, Venezia e Livigno. Il giovane sarebbe stato ricoverato in ospedale dopo essere «crollato per strada - si legge su Fb - ma il giorno successivo sarebbe stato portato in un centro per senzatetto». La famiglia non ha più sue notizie dal 23 ottobre scorso. Quanto avvenuto la sera di San Silvestro è stato al centro del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Il prefetto ha assicurato che sarà rafforzata la presenza di forze dell’ordine all’interno della stazione dalle 20 alle 24. Si tratta della «fascia oraria più critica, quando chiudono i negozi e c'è meno passaggio di persone» ha affermato Frattasi annunciando di avere chiesto il «raddoppiamento del presidio 'Strade Sicurè: avremo dunque una duplice risposta dentro e fuori alla stazione Termini e soprattutto negli orari dove c'è minore presenza di persone».

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook