
Stipendio? «Io non guadagno niente, ma proprio niente! Mi mantengono, e se ho bisogno di qualcosa, chiedo». Perchè Dio ha scelto lei come pastore della Chiesa? «Sono cose misteriose. Non ho fatto alcuna campagna elettorale, non ho pagato nessuno, non ho prestigiosi titoli universitari, sono vecchio: insomma, una vera asina!». Come sarà la chiesa del futuro? «Rimarrà la stessa nella sua essenza, ed è per questo che il peccato del tradizionalismo è volerle impedire di crescere». Sono alcune delle risposte di papa Francesco ai poveri, raccolte nel libro In dialogo con il mondo - Il Papa risponde edito da Corbaccio, nelle librerie dal 1 aprile e anticipato in esclusiva da Famiglia Cristiana, nel numero in edicola.
A raccogliere le domande dei poveri è stata l’associazione Francese Lazare, che si occupa di trovare una sistemazione ai senzatetto. «Il Papa ci ha concesso numerose ore di intervista senza interruzioni», spiegano i volontari di Lazare, «gli abbiamo anche dato un campanello che poteva usare se non voleva rispondere. Non l’ha mai usato, nemmeno quando gli abbiamo chiesto quali fossero i suoi difetti o i suoi amori! Fin dall’inizio, ha fatto un segno per dire che non l’avrebbe utilizzato».
Ne esce un dialogo vivido, sincero e intenso su tantissimi temi, ulteriore conferma della predilezione per gli emarginati, manifestata da Bergoglio fin dall’inizio del suo pontificato. «Papa Francesco, sin dalla scelta del nome con il richiamo al santo di Assisi, ha messo i poveri al centro del suo pontificato. Ma non semplicemente in chiave di aiuti e assistenza, bensì come riscoperta della sacramentalità dei poveri», osserva don Virgilio Colmegna, presidente Casa della Carità di Milano, in un commento pubblicato su Famiglia Cristiana a corredo dell’anticipazione del libro.
3 Commenti
Virgilio
01/04/2022 10:40
Cosa significa peccato di essere tradizionalista? Vuol dire forse che bisogna essere progressista per fare crescere la chiesa? A me sembra che l'essere progressista stia facendo diminuire i fedeli e favorendo scissioni
Claudio Pagliai
02/04/2022 13:58
Il Papa è come Gesù, è il "dolce Cristo in terra" come diceva Santa Caterina da Siena. In questo modo, senza preoccupazioni di un lavoro come tutti, può dedicarsi ancora più liberamente e totalmente all'umanità, come Gesù, che inviato dal Padre,camminava in Israele per portare il messaggio di salvezza, sostenuto dalle offerte di persone che conosceva, e a volte nutrendosi del grano dei campi, come gli uccelli del cielo che non seminano, né mietono ma nutriti dalla Provvidenza. Il suo è un lavoro di operaio del Vangelo che gli dà il diritto di essere pagato, secondo le possibilità della Chiesa, e anche secondo le disposizioni del Concordato. Quindi non è mantenuto. Tutto normale.
Antonietta
03/04/2022 15:28
Papa Francesco è l'essenza stessa dell'amore,rappresenta Gesù su questa terra,perché Gesù ama i poveri e gli umili mettendoli al centro della Sua esistenza,educandoci ad amarli e ad aiutarli come fratelli,figli di un solo Padre che e Dio ,rappresentato dalla bontà e dall'amore infinito di Gesù sulla terra ed ora da Papà Francesco degno rappresentante di Cristo!!!Dio sia benedetto che ci ha dato questo Papà ,che soffre pazientemente nel corpo e nell'anima offrendo tutto a Dio!!Grazie Dio!! antoniettanucci45@gmail.com