Domenica, 08 Dicembre 2019
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GOVERNO

Tasse sulle bibite, bonus per asili nido e per chi paga con carte di credito: accordo sulla Manovra

Arriva un'intesa politica di massima sulla manovra e spunta la prima bozza completa della legge di bilancio. Servirà un nuovo vertice per definire l'accordo finale nella maggioranza, ma i 93 articoli del testo definiscono per la prima volta i dettagli.

L'ossatura resta quella approvata in Consiglio dei ministri il 15 ottobre: la legge di bilancio vale 30 miliardi e la parte del gigante la fanno i 23 miliardi che servono a bloccare l'aumento dell'Iva. Ci sono 3 miliardi di tasse sul lavoro e il superbonus da 3 miliardi, dal 2021, a chi paga con carta di credito. Ma spuntano anche novità, a partire dalla scelta di congelare, a garanzia della tenuta dei conti, un miliardo di spese dei ministeri.

Nel pacchetto per la famiglia arriva l'aumento del bonus asili nido per i redditi più bassi. La bozza di manovra è quasi un suggello all'accordo "sostanziale" raggiunto nel pomeriggio di ieri in un vertice di governo di ore. Giuseppe Conte all'inizio dell'incontro fa un appello ai rappresentanti della maggioranza che sa di ammonimento: "E' Palazzo Chigi, questa sede, il luogo deputato a fare chiarezza. E' qui che dovete avanzare i vostri dubbi, sulla manovra o su altro, per un lavoro che sia davvero di squadra e nel segno dell'unità, lasciando che le polemiche non trovino dimora sui giornali gettando ombre sul governo".

Lo ascoltano Luigi Di Maio, con cui i rapporti sono assai tesi e che lascia il vertice in anticipo per incontri pentastellati, Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova. Al suo fianco il premier ha il ministro Roberto Gualtieri che a fine riunione ostenta "molta soddisfazione": "Ha avuto effetto", sottolinea, anche la richiesta di Nicola Zingaretti di essere meno litigiosi per non rischiare la crisi e il voto.

La novità del vertice di maggioranza è lo stop all'aumento della cedolare secca sugli affitti ma nella bozza compare la versione vecchia, con cedolare al 12,5%: dovrà essere corretta per mantenerla al 10%. Per il resto, nelle 79 pagine di testo, si vedono confermati i capisaldi della prima legge di bilancio "giallorossa". Arrivano 3 miliardi per incentivare chi paga con carte e bancomat: per i dettagli del "cashback" bisognerà aspettare, perché sarà un decreto del ministero dell'Economia da emanare entro aprile 2020, sentito il Garante della Privacy, a stabilire come e quando distribuire i "rimborsi in denaro".

Viene poi istituito un fondo da tre miliardi nel 2020 e 5 miliardi nel 2021 per tagliare le tasse ai lavoratori: anche in questo caso, sarà una legge collegata alla manovra a definire le modalità. Da settembre viene abolito il superticket (185 milioni il costo). Mentre arrivano la sugar tax sulle bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri (10 euro per ettolitro) e la tassa sulla plastica (1 euro al chilogrammo).

La tassa sulla fortuna sale dal 12% al 15% per vincite sopra i 500 euro. C'è poi il pacchetto famiglia. Raddoppia il bonus asili nido, da 1500 a 3000 euro, per le famiglie con Isee fino a 25mila euro: per chi guadagni fino a 40mila euro il voucher arriva a 2500 euro, per gli altri resta a 1500 euro. Il bonus bebè varrà anche per i nati del 2020 ma diventerà universale.

Sarà composto da tre scaglioni, aumentati del 20% per il secondo figlio: 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia. Il congedo per i papà sale da cinque a sette giorni.

Viene confermato lo stop al canone Rai per gli anziani a basso reddito. Sulla casa vengono rinnovati i bonus per ristrutturazioni, per l'acquisto di mobili e arriva la detrazione al 90%, senza limiti di spesa, per rifare le facciate dei palazzi ( non c'è per ora il bonus verde).

Viene finanziato il fondo di garanzia per la prima casa e nasce un nuovo fondo da 853 milioni fino al 2033 per la "Rinascita urbana". Spunta anche un pacchetto per l'editoria che fa slittare di un anno i tagli alla stampa previsti dall'ultima manovra e stanzia 8 milioni l'anno per tre anni a Radio radicale. Nasce anche un nuovo bonus per le scuole che si abbonano a quotidiani e periodici, anche online: il contributo sarà fino all'80% della spesa.

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