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Reddito di emergenza, più tempo per richiederlo: domande fino al 31 luglio

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Lo screenshot del sito dell'Inps con le indicazioni per richiedere il reddito di emergenza

Introdotto dal Decreto Rilancio, il Reddito di emergenza è un sussidio economico in favore dei nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. A tali nuclei è riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato Reddito di emergenza. Adesso arriva una proroga per la presentazione della domanda. La nuova scadenza è il 31 luglio 2020.

Ma riassumiamo in breve in cosa consiste il Reddito di Emergenza.

I requisiti. Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari (definiti secondo i criteri di cui all’articolo 3 del DPCM 159/2013) in possesso cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti: residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare dell’importo del REM teoricamente aver diritto; un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il massimale è incrementato di euro 5.000 in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza; un valore dell’ISEE inferiore ad euro 15.000.

Nel caso in cui almeno un componente del nucleo familiare abbia perso o ridotto la propria attività lavorativa, è possibile richiedere l’ISEE “corrente” al fine di aggiornare il proprio calcolo ISEE con redditi riferiti all’ultimo periodo e non ai due anni precedenti così come previsto dall’ISEE ordinario.

L’ISEE. Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve essere in possesso di una DSU ai fini di un ISEE ordinario o corrente, o, in caso di presenza di un minorenne, di un ISEE minorenne al posto di quello ordinario. Ai fini del REm, non è valido l’ISEE riferito al nucleo ristretto.

La domanda va presentata esclusivamente per via telematica tramite: il sito dell’Inps (accedendo con SPID, credenziali Inps, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di identità elettronica); i patronati (Cisl, ecc.); i centri di assistenza fiscale (Cisl, ecc.). La domanda, quindi, si può presentare entro il 31 luglio mentre il precedente termine era il 31 giugno.

Non possono richiedere il Reddito di emergenza le seguenti categorie: tutti coloro che hanno ricevuto una delle indennità previste dal Decreto Cura Italia; chi è titolare di pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità; chi ha un rapporto di lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda sia superiore alla soglia massima di reddito familiare chi è percettore di Reddito/Pensione di Cittadinanza.

Il REM va da un minimo di 400 euro mensili nel caso della scala di equivalenza 1 e fino a 840 se il nucleo comprende un componente disabile e rientra nella scala di equivalenza 2,1. Il reddito di emergenza vale per due mensilità.

I controlli. Inps e Agenzia delle entrate verificheranno i requisiti del nucleo familiare e, qualora emerga che il REM non spetta, lo revocano e quanto indebitamente percepito deve esser restituito con applicazione delle sanzioni del caso.

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