Domenica, 15 Dicembre 2019
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ANKARA

Siria, la Turchia annuncia l'uccisione di 277 miliziani curdi. Di Maio: "L'Ue reagisca"

L'esercito turco ha annunciato l'uccisione di 277 miliziani curdi ma tra le vittime ci sarebbero anche molti civili.  L'Ue reagisce alle minacce "fuori luogo" della Turchia e allo studio finiscono possibili misure punitive come l'esclusione della Turchia dalla Nato. Non senza però qualche divisione: "È fuori discussione. La divergenza di vedute si può sempre risolvere, ma l'esclusione della Turchia dalla Nato è sicuramente fuori discussione", ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

"La Turchia è sicuramente il nostro alleato che più di tutti ha sofferto attacchi terroristici e ha accolto il piu' alto numero di profughi", ha spiegato Stoltenberg. "C'è preoccupazione per gli sviluppi nel nord della Siria, ma sono fiducioso che l'intervento in corso sia proporzionato. Negli incontri di oggi ho fatto presente le preoccupazioni relative l'aumento della tensione e la perdita di stabilita' dell'area oggetto dell'intervento. Gli incontri di oggi sono stati importanti".

Intanto è salito alla cifra di 9 morti il bilancio delle vittime civili in Turchia, in seguito ai colpi di mortaio partiti da postazioni delle milizie curde Ypg dalle aree in cui imperversano gli scontri nel nord della Siria. Questo pomeriggio altri due civili hanno infatti perso la vita dopo che colpi di mortaio sono piovuti a Suruc, località turca confinante con la Siria e con la città di Kobane. Il bilancio più pesante riguarda la provincia città turca di Nusaybin, in provincia di Mardin, al confine con la provincia siriana di Qamishli, colpita ieri da circa 20 colpi di mortaio che hanno colpito delle abitazioni causando 5 vittime e 23 feriti.

"L'Europa deve reagire con questa voce sola, non può prevedere in futuro di continuare ad elargire risorse ulteriori alla Turchia senza pretendere un comportamento corretto dal punto di vista del diritto internazionale". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine di una visita all'azienda Umbra Group di Foligno (Perugia), rispondendo alle domande dei giornalisti sulle azioni militari turche in Siria, in vista del consiglio europeo di lunedì. "L'azione che sta portando avanti la Turchia è inaccettabile, proprio perché unilaterale. Sono contento che anche gli Stati Uniti stiano chiedendo di fermarsi alla Turchia", ha aggiunto il titolare della Farnesina.

"Credo che dal consiglio dei ministri degli Affari esteri di lunedì debba uscire una voce sola - ha sottolineato - che dica chiaramente che non esiste lotta al terrorismo o lotta alle violenze con altre violenze". Di Maio è tornato poi a evidenziare che l'unica via per risolvere il conflitto è quella della diplomazia. "Facciamo rispettare la nostra dignità di unione di stati che hanno una storia - ha affermato - che devono portare avanti i valori della pace e soprattutto della diplomazia, l'unica strada che si può utilizzare per risolvere tensioni, conflitti o crisi umanitarie. L'unica cosa che ha prodotto la guerra - ha concluso - e' altri terroristi. Non esiste una soluzione del genere. Non esiste in questo momento un atteggiamento come quello della Turchia, che pensa di minacciare l'Ue dicendo 'vi mandiamo i migranti'".

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