Martedì, 28 Gennaio 2020
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176 LE VITTIME

Aereo caduto, l'Iran ammette: "Abbattuto per errore umano"

L'Iran ammette di aver abbattuto involontariamente il Boeing ucraino precipitato all'alba di mercoledì subito dopo il decollo dall'aeroporto di Teheran.

Solo ieri l'Iran si diceva "certo" che l'aereo non fosse stato da un suo missile, all'indomani delle esplicite accuse di Canada e Gran Bretagna e dei forti sospetti avanzati dal Pentagono, Teheran era tornata a negare con forza l'ipotesi dell'impatto accidentale con un razzo che sarebbe costato la vita alle 176 persone a bordo del volo PS752.

Il Quartier generale delle Forze armate iraniane ha invece oggi affermato che il Boeing precipitato quattro giorni fa poco dopo il decollo dall'aeroporto Imam Khomeini di Teheran è stato "erroneamente" e "involontariamente" preso di mira dalle forze di difesa aerea iraniane che lo hanno scambiato per un "aereo nemico".

Tutti i 176 tra passeggeri e membri dell'equipaggio del 737 dell'Ukraine International Airlines sono morti a seguito dell'incidente. Fino a ieri l'Iran aveva negato di aver abbattuto il velivolo con un missile.

Scusandosi e porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime il Quartier generale delle Forze armate iraniane afferma in un comunicato che metterà in atto "riforme essenziali nei processi operativi per evitare simili errori in futuro" e che perseguirà legalmente "coloro che hanno commesso l'errore".

"Mercoledì poco dopo l'attacco dell'Iran alle basi militari statunitensi in Iraq - spiega il comunicato militare -, il sistema di difesa aerea iraniana è stato in allerta per contrastare ogni possibile ritorsione degli americani, poiché alcune osservazioni avevano indicato movimenti aerei statunitensi verso siti strategici iraniani". Secondo le Forze armate iraniane, l'aereo ucraino avrebbe iniziato a volare vicino a un centro militare delle Guardie rivoluzionarie, sarebbe quindi stato erroneamente identificato come bersaglio nemico e sulla base di un errore umano "involontario" è stato preso di mira dal sistema di difesa aerea.

Il ministro degli Affari esteri iraniano Mohammad Javad Zarif afferma che "l'errore umano" dietro all'abbattimento dell'aereo di linea ucraino da parte delle forze armate dell'Iran è accaduto nel "momento di crisi causato dall'avventurismo degli Usa".

"La Repubblica islamica dell'Iran si rammarica profondamente per questo errore disastroso" e le "indagini proseguiranno per identificare e perseguire" gli autori di questa "grande tragedia" e "questo sbaglio imperdonabile", afferma il presidente iraniano Hassan Rohani con un post sul suo account Twitter.

"Coloro che sono coinvolti nello schianto dell'aereo ucraino saranno presto processati", assicura Rohani. Esprimendo rammarico e condoglianze a nome della Repubblica islamica, il presidente dell'Iran ha sottolineato che sono state prese misure legali contro "coloro che hanno commesso l'errore" e la gente sarà informata dei risultati. Rohani ha infine auspicato la rimozione delle debolezze del sistema di difesa del Paese.

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