Venerdì, 24 Maggio 2019
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TRE IN CORSA

Primarie del Pd, seggi chiusi: un milione e mezzo di votanti ai gazebo

pd, primarie, Carlo Calenda, Maurizio Martina, Nicola Zingaretti, Paolo Gentiloni, roberto giachetti, Sicilia, Politica
Il seggio di Lamezia

Domenica di Primarie per il Pd, che sceglie il nuovo leader dopo la stagione di Renzi e la reggenza di Martina. Zingaretti, Giachetti e lo stesso Martina sono in corsa, divisi sulle alleanze a sinistra e sul rapporto col M5s.

I cittadini potranno recarsi ai seggi, apertisi alle ore 8, fino alle ore 20. Ci si potrà recare nelle sedi dei circoli o negli oltre settemila gazebo allestiti in tutta Italia. Si registrano code per esprimere la propria preferenza. L'organizzazione della kermesse elettorale Dem si avvale del supporto di oltre 35mila volontari. Il Pd punta ad almeno un milione di persone al voto. Viene eletto direttamente solo chi supera il 50% dei voti, altrimenti lo Statuto prevede l'elezione da parte dell'Assemblea nazionale.

Il primo a votare alle primarie, tra i volti noti del Pd, è stato Walter Veltroni. L'ex segretario si è recato al gazebo di piazza Fiume, a Roma, alle 8 in punto, per esprime la sua preferenza. In mattinata a Roma il voto di Paolo Gentiloni, poi quelli di Luca Zingaretti e Roberto Giachetti. Maurizio Martina vota invece nella sua città, a Bergamo. Carlo Calenda vota e fa lo scrutatore in mattinata nel Gazebo di Piazza del Popolo, sempre a Roma, mentre Matteo Renzi ha votato alla Leopoldina, a Firenze. Il leader storico dell'Ulivo Romano Prodi a Bologna.

Carlo Calenda scrutatore al gazebo delle Primarie Pd di Piazza del Popolo. L'esponente dem, seduto insieme con gli altri attivisti, controlla i loro documenti e consegna loro la scheda per votare. 'È il momento più alto della democrazia, perché le persone scelgono direttamente il proprio segretario', spiega. In un tweet Calenda aveva invitato ad andare a votare alle primarie: 'Un gesto di democrazia e un modo per mobilitarci contro il tentativo del Governo di farci uscire dall'Ue nel silenzio', aveva scritto. 'Più siamo, meglio è per l'Italia'.

L'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha votato questa mattina alle Primarie del Pd in un seggio allestito in un circolo Arci di via Goito, nei pressi della Stazione Termini di Roma. "Speriamo sia una bella giornata, sarà una bella giornata - ha detto - Cosa mi aspetto dall'affluenza? Io penso che ieri a Milano sia stato un bel sabato, e possiamo avere oggi in tutta Italia una bella domenica‎. L'affluenza, per scaramanzia abbiamo detto questi giorni il 'milione', come il signor Bonaventura... adesso non diciamo niente.

Diciamo che il fatto che ci siano gli iscritti e centinaia di migliaia di non iscritti, elettori e simpatizzanti che oggi partecipano alla scelta del segretario del Pd è una cosa unica nel panorama politico italiano e molto importante per la nostra democrazia. Il fatto di ieri a Milano ci porta bene e ci dà ottimismo - ha aggiunto Gentiloni - e sui numeri vedremo, toccherà fare mezzanotte". Gentiloni si è messo in coda con gli altri elettori, conversando con loro e stringendo mani. "Abbiamo finito le schede...‎" ha scherzato con il personale del seggio.

«Non è un voto contro il Governo, è un voto per il cambiamento». A dirlo Romano Prodi, al suo arrivo al seggio per votare alle primarie del Pd a Bologna. «Non si deve mai votare contro, si deve votare pro», ha spiegato l’ex premier, aggiungendo: «Ma attenzione che se si continua così, il Paese va proprio in serie C o D, questa è la situazione che abbiamo». Secondo Prodi il corteo di ieri a Milano e il voto di oggi sono «l'inizio del risveglio, anche se non li ho messi in relazione». Ma, ha spiegato, entrambi gli eventi appartengono «alla necessità di unirsi di fronte a questo Governo». E ha aggiunto: «Quando Annibale è alle porte, tutta Roma si riunisce: compreso Catone il Censore».

«È un forte segnale politico il fatto che la gente pensa che bisogna muoversi. Tanti non sono iscritti, sono veramente elettori potenziali. E’ un segnale di bella partecipazione. Ieri tanta gente a Milano, oggi tanta gente qui. È il segnale che la gente si sta rompendo le scatole. Credo sia questo». Lo ha detto l’ex ministro Carlo Calenda, a margine delle operazioni di voto delle Primarie Pd a Piazza del Popolo a Roma, dove è impegnato come scrutatore di seggio.

Primarie Pd a Messina, folla ai seggi e qualche polemica - Le foto

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