Domenica, 29 Novembre 2020
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IL PREMIER

Conte incontra maggioranza e regioni: "Nuovo Dpcm entro oggi". Quando parla?

Il nuovo incontro tra le regioni e il governo si terrà alle 15.30. Parteciperanno oltre ai governatori, ai Comuni e alle province, i ministri Boccia e Speranza e il commissario per l’emergenza Arcuri.

Intanto prosegue la riunione tra il premier Conte e i capi delegazione. Sul tavolo le misure nazionali che l’esecutivo intende varare per una nuova stretta contro il diffondersi del contagio del virus. Al momento sono confermate le misure illustrate dal presidente del Consiglio ieri alle Camere, compreso il 'coprifuocò alle 21. Il Dpcm dovrebbe essere firmato da Conte in serata.

«Domani completiamo il dpcm» ha detto ieri sera il premier Conte, che potrebbe firmare il nuovo provvedimento già in serata. «Manderemo il testo alle regioni per il parere. Il confronto con le regioni sta andando avanti», ha sottolineato il premier ieri.

C'è attesa quindi per il nuovo Dpcm che potrebbe portare a nuove restrizioni, forse a lockdown localizzati per città o intere regioni. E c'è attesa anche per il nuovo discorso che il premier dovrebbe tenere per spiegare le nuove misure che verranno prese e che ormai gli italiani sono abituati ad apprendere in diretta dalla tv o dai social network. Il premier potrebbe parlare anche stasera stesso all'ora di cena.

Il nuovo Dpcm di misure contro il coronavirus arriverà entro stasera, «nelle prossime ore». Il tentativo che si sta facendo è non paralizzare il Paese: non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, «un lockdown light». Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Rai Radio1 a Radio anch’io. «È abbastanza complicato - ha spiegato- cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light».

Manca poco al nuovo dpcm che sta mettendo a punto il governo, sulle restrizioni per la diffusione del coronavirus. Motivo per cui il sindaco Giuseppe Sala preferisce non fare commenti. «Preferirei aspettare a parlare del dpcm» perchè adesso «ogni parola rischia di essere inopportuna posto che il dpcm» sarà fatto dal governo in intesa con la Regione Lombardia. Così il sindaco Sala, durante l’intervento alla conferenza di presentazione del progetto «EccoMI» destinato a 10 Rsa del territorio milanese.

«Si sta lavorando - assicura - però quello che voglio dire è che da questa difficile situazione si uscirà solo tutti insieme se tutti potranno dare un contributo, gli unici momento di destabilizzazione che ho è quando non vedi in tutti la volontà di essere parte del tema. La comunità è larga ed è fatta di tante facce, tante aziende e tante volontà, per cui anche da questo punto di vista Milano può dare qualcosa in più essere l’esempio di cambiamento».

 

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