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Sanremo, Frassica raccoglie l'eredità di Fiorello: irresistibile! «Ci guardano anche i frutti di mare»

Travolgente, la quota simpatia all'ennesima potenza. Ed è destino che dopo Rosario Fiorello da Letojanni le risate del Festival di Sanremo siano affidate ad un altro siciliano, Nino Frassica da Messina. Irresistibile: «Sono doppiamente contento perché oggi per me è un festeggiamento: 39 anni fa e 9 mesi e 18 giorni debuttavo in televisione con Quelli della notte con Renzo Arbore»: esordisce dopo aver sceso le scale dell’Ariston a Sanremo con acconciatura scura e ciuffo bianco "alla Malgioglio". «Signore e signori vince... Si sa da novembre», scherza il comico siciliano prendendo un cartellino dalle mani di Carlo Conti, prima di lanciare la "aticilbbup" o meglio, capovolgendo il foglio, la pubblicità.

E poi ironizza sull'audience: «In questo momento il 119 per cento degli italiani sta vedendo il programma. Ci sono 100 televisori accesi, 188 sono spenti, 460 sono stati portati a riparare. Ci guardano 300 suore, frutti di mare, 93% di casalinghe, ladri di cavalli, bambini, militari, Antonio Cannavacciuolo è uno».

Frassica torna dopo l'esibizione di Damiano David e sono ancora risate. Prima chiede a Carlo Conti di firmare un album dei Pooh con la firma di Damiano poi fa cantare tutto l'Ariston. E con la tv del dolore porta un orchestrale sul palco per raccontare la surreale storia di un farmacista mai diventato tale.

In chiusura la gag che ha fatto ridere l'Ariston con il libro su Malgioglio, lo "struzzo di Ramacca" (il paese dov'è nato). Che si conclude così: «Da questa biografia saranno tratti un film, una maglietta, un profumo e un liquore».  Alla fine solo applausi.

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