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La Sposa, storia di riscatto femminile che parte dalla difficile Calabria

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Nell'Italia rurale di fine anni '60, protagonisti Serena Rossi con Giorgio Marchesi e l'attore reggino Saverio Malara
Sicilia, Calabria, Televisione
La Sposa. La nuova fiction in onda da domenica e per tre prime serate su Rai1

Emancipazione femminile, parità di genere e rispetto per le differenze socio- culturali le tematiche di fondo de “La Sposa”, nuova fiction di Giacomo Campiotti, in onda dal 16 gennaio alle 21.25 su Rai1 per tre prime serate. Storia emblematica di un passato in cui i diritti delle categorie più deboli venivano negati in nome della prepotenza e del potere maschile, la serie, prodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy, è stata presentata in videoconferenza dai protagonisti Serena Rossi e Giorgio Marchesi con Francesco Nardella (Vicedirettore Rai Fiction) e Benedetta Galbiati (Head of Scripted Endemol Shine Italy).

Si ritrae un’Italia rurale di fine anni ’60 fuori dalla modernità e dai grandi cambiamenti dell’epoca e soprattutto la forza di una giovane donna calabrese, Maria, femminista ante litteram, che per salvare la famiglia dall’indigenza e dai debiti col gestore del bar del paese Zì Michele (Saverio Malara) accetta un matrimonio per procura, pratica arcaica diffusa al Sud, e acconsente di andare sposa a Vittorio Bassi (Maurizio Donadoni), rude agricoltore vicentino. Giunta all’altare scoprirà di non dover sposare l’uomo ma suo nipote Italo (Giorgio Marchesi), mai conosciuto prima. Da quel momento inizierà per la donna una vita difficile, sia a livello affettivo che sociale, dovendo fare i conti col rifiuto del marito (sconvolto dalla scomparsa della prima moglie) e con quello del contesto esterno, ostile verso la gente del Sud.

«È una serie che parla del nostro passato ma anche del nostro futuro, perché se non vedi il tuo passato non puoi immaginare il futuro – ha detto la napoletana Serena Rossi - In Maria ho rivisto mia nonna, mancata durante le riprese. Ho dedicato la serie a lei e a tutte le nonne italiane che hanno fatto grande questo Paese. Le donne di ieri hanno spianato la strada a quelle di oggi. “La Sposa” parla di persone semplici, di dignità e voglia di faticare; ma soprattutto di emancipazione femminile e accoglienza verso il diverso. Ma c’è ancora molto da fare. E a proposito di affermazione femminile, l’attrice esprime il suo sogno: una donna al Quirinale».

Figura emblematica, quindi, la sposa di Campiotti, femminista inconsapevole, che in mezzo a ingiustizie e vessazioni dimostrerà l’incredibile forza delle donne del Sud. «Nel corso della vicenda Maria sopporterà ostilità, razzismo, maschilismo – ha aggiunto la Rossi - ma con grandissima dignità e in silenzio, perché è più forte di tutto questo».

Altra protagonista della storia, la lingua di Calabria. «Il calabrese ha mille sfaccettature – ha precisato l’attrice - ed era difficile sceglierne una che potesse rappresentarci; quindi il coach sul set ci ha fornito alcune linee guida». Alla forza della protagonista fa da contraltare la fragilità del marito Italo, interpretato da Giorgio Marchesi. «Italo è un personaggio senza luce – sottolinea l’attore – Non riesce a vedere neanche se stesso ed è un uomo perso, che si trascina in vita. Per lui ancora legato alla moglie scomparsa, l’arrivo di Maria rappresenta l’usurpazione di uno spazio personale; ma questa ragazza porterà luce nella sua vita e in quella dello zio e del figlio Paolino (Antonio Nicolai), due persone sole quanto lui».

La Calabria della serie è stata ricostruita in Puglia, prevalentemente a Monte Sant’Angelo (Foggia), mentre il Veneto rurale dell’epoca in Piemonte, nelle provincie di Torino e Vercelli. Unico calabrese d’origine del cast, già diretto da Campiotti in “Liberi di scegliere”, l’attore reggino Saverio Malara, interprete di Zì Michele. «È una sorta di “Cupido Nero” – ci dice – Organizza nel sottoscala del bar incontri tra le ragazze del paese e pretendenti del Nord e combina matrimoni per far pagare i debiti alle famiglie che abitano nei suoi appartamenti».
Nel cast anche Mariella Lo Sardo (Filomena, madre di Maria), Matilde Piana (Carmela, moglie di Zì Michele), e Mario Sgueglia (Antonio, il primo amore di Maria che torna nella sua vita durante la vicenda).

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