Lunedì, 15 Agosto 2022
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Edoardo Di Pietro: sguardo nel futuro del primo laureato nel Metaverso

Potrà raccontare senza timore di essere smentito che quando ha discusso la sua tesi di laurea erano presenti orsetti rosa, uomini e donne con ali. E c'erano capigliature, calzature e abiti di tutti i colori. Perché Edoardo Di Pietro, 25 anni, di Colle Val d’Elsa (Siena) si è laureato, il primo in Italia - e c'è chi sostiene addirittura al mondo - su Metaverso, la realtà virtuale dove le persone grazie agli avatar possono essere chi e cosa vogliono. Una discussione che, grazie alla piattaforma Spatial.io, Edoardo, in completo nella realtà ma con avatar in versione casual, ha potuto sostenere creando una stanza a forma di arena dove ha mostrato il lavoro di un anno, partendo dalla storia dei primi universi virtuali fino a un’analisi delle più recenti soluzioni del mondo digitale e le loro possibili applicazioni. Sui suoi spalti virtuali, di iscritto all’Università di Torino al corso magistrale in "Comunicazione, Ict e Media", si sono sedute 43 persone, tra cui la fidanzata Caterina, che si trova in Giappone per studiare.

Nella realtà, nella Sala lauree Rossa 68 del Campus Einaudi, c'erano mamma Maria, papà Angelo e il fratello Giulio ad ascoltare l’esposizione, durata una ventina di minuti. Titolo del suo lavoro: «Tra presente e futuro: l’impatto del Metaverso sulla società. Analisi e applicazioni del caso studio Tembo su Minecraft». Voto finale 109, col massimo ottenuto sull'elaborato. «Non credo che il voto sia importante - dice Edoardo - quello che conta è il percorso, non il risultato. Per il futuro? Domani festeggio. Io già lavoro, ho intenzione di proseguire nell’agenzia in cui ho già un impiego, di continuare a fare quello che ho fatto finora, e farlo al meglio. Sono soddisfatto - racconta - ho scelto questo percorso di studi per la mia passione per la tecnologia e per l'innovazione e ho deciso di fare una discussione non solo dal vivo, ma anche col mio avatar per le persone che per varie ragioni non hanno potuto essere qui oggi, una parte della mia famiglia, i miei amici e la mia ragazza».

Mamma Maria non riesce a trattenere l’emozione: «Sono orgogliosissima» sostiene, mentre il marito sorridendo scherza: "Io sono abbastanza soddisfatto». «Non è un’apologia del Metaverso - evidenzia il relatore, Michele Cornetto -. E’ stato divertente discuterla in presenza e nel contempo dare la possibilità a chi voleva fruirne dall’esterno di entrare in questo ambiente». Per Cornetto la tesi di Edoardo «è uno studio per capire cosa abbiamo davanti, un momento di assoluta sperimentazione, quello che sarà lo vedremo nei prossimi 5 o 10 anni». Poi i festeggiamenti reali, con tanto di brindisi, di cui sul Metaverso sarebbe mancato almeno il sapore.

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