Mercoledì, 17 Luglio 2019
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IMMIGRAZIONE

Migranti, Malta nega l'ingresso alla Alan Kurdi. Ancora scontro tra la ong Mediterranea e Salvini

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Alan Kurdi

La Alan Kurdi, cargo di 38,5 metri di lunghezza e 307 tonnellate di stazza, attualmente naviga a circa 8 nodi di velocità in direzione est ed è a circa 16 miglia a sud della punta meridionale di Malta, in acque internazionali.

Malta ha deciso di negare alla nave Alan Kurdi dell’ong tedesca Sea Eye, con 65 migranti a bordo, l’accesso alle acque territoriali. Il governo ha incaricato le forze armate di «intraprendere le azioni appropriate se la nave dovesse entrare» entro le 12 miglia dall’arcipelago. La nave nella notte aveva deciso di fare rotta dalle acque al largo di Lampedusa verso Malta.

Già a dicembre, gennaio e aprile scorsi la nave era stata nelle acque maltesi. Ad aprile venne autorizzata ad entrare nel porto della Valletta e a
sbarcare i naufraghi raccolti in acque libiche, ma solo dopo essere rimasta al largo per 11 giorni in attesa di un accordo tra Paesi europei per la redistribuzione dei migranti.

«Chi dice che quel gommone non era in difficoltà, dovrebbe venire a vedere con i suoi occhi: come si fa a essere così cinici?». Così la portavoce della Ong Mediterranea, Alessandra Sciurba, in conferenza stampa. «Vorrei che vi trovaste davanti a un gommone con 50 persone con bambini, alcuni piccolissimi, e dire 'Non ci sono problemi'. Quando dovremmo intervenire? Come si può essere così cinici e crudeli pur di fare propaganda politica?».

«Il problema era dimostrare quanto si era forti: siamo stati lasciati tante ore sotto i miasmi, è stata una vera vessazione. Ci siamo chiesti se siamo ancora in un Stato di diritto. Abbiamo violato un decreto incostituzionale e lo abbiamo fatto per stato di necessità. Ci sono governi che non si danno più un limite nella legittimità dei valori costituzionali», ha concluso Sciurba.

«C'è stata una chiara volontà politica di non darci altra possibilità. La decisione di dirottarci a Malta era pura propaganda politica che voleva trattare le persone come sacchi di patate. Salvini voleva solo il nostro scalpo». Lo hanno sostenuto nel corso di una conferenza stampa a Lampedusa la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba e il capo missione Erasmo Palazzotto, ribattendo a tutte le accuse del Viminale sulla vicenda della nave Alex.

«Abbiamo ricevuto richieste assurde per organizzare trasferimento a Malta che avrebbero messo a rischio la sicurezza di tutti. Ingresso a Lampedusa dovuto a stato di emergenza sanitaria a bordo».

«Ecco una delle tante bugie delle ONG di sinistra: il gommone soccorso non aveva nessun problema!». Così ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a proposito della 'Alex' della ong Mediterranea che ha sbarcato nella notte a Lampedusa 46 migranti.

Intanto, anche il capo missione della Alex, il parlamentare di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il suo nome va ad aggiungersi a quello del comandante del veliero Tommaso Stella che è indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per gli articoli 1099 e 1100 del codice della navigazione, rispettivamente rifiuto di obbedienza a nave da guerra e resistenza o violenza contro nave da guerra. Per la Procura di Agrigento si tratta di «un atto dovuto».

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