
I tre ragazzi dispersi nel fiume Natisone, a Premariacco (Udine), avevano deciso di fare una passeggiata nel greto del corso d’acqua, per cercare un po' di relax dopo che una delle ragazze aveva sostenuto un esame all’Accademia di Belle Arti.
Lo hanno confidato i parenti di Patrizia Cormos, di 20 anni, residente a Basaldella di Campoformido (Udine), che ieri mattina aveva, appunto, partecipato a una difficile sessione di test in Modellazione in 3D. Dunque, aveva accettato l’invito dell’amica Bianca Doros, di 23 anni, in Italia da pochi giorni per fare visita alla famiglia, di fare un giro in auto assieme al fidanzato di quest’ultima, Cristian Molnar, giovane romeno di 25 anni.
Quando sono giunti nella «spiaggia» di Premariacco, il cielo era incredibilmente sereno dopo tante ore di pioggia e l’accesso al greto era facile e completamente asciutto, così come il percorso che conduce alla collina che sorge al centro del letto del torrente.
Il Natisone cresciuto a 250 m3 acqua/secondo
Sono state rese note le portate d’acqua del fiume Natisone nella mattinata e nel pomeriggio di ieri. Sono dati fondamentali per capire l'eccezionalità dell’evento che ha coinvolto i tre ragazzi travolti dalla piena. I numeri si riferiscono a misurazioni a monte del luogo della tragedia; il fiume impiega una ventina di minuti per raggiungere il luogo della tragedia. Alle 11.30 la portata d’acqua era ancora soltanto di 20 metri cubi al secondo, all’interno di un letto molto ampio. Alle 13, cioè quando i ragazzi erano già sul greto, la portata è diventata improvvisamente di 135 metri cubi al secondo. Alle 13.35 i ragazzi sono stati raggiunti dalla piena e hanno lanciato l’allarme in contemporanea con numerosi passanti. Alle 15 la portata del Natisone è diventata addirittura di 250 metri cubi, ed erano già in corso le disperate - e pericolose - ricerche dei vigili del fuoco con natanti e il gruppo sommozzatori.
Travolti da piena Natisone: Bonaccini, mi auguro ritrovati vivi
«Il primo pensiero va ai tre dispersi, credo che tutta la comunità regionale, a partire dal presidente Fedriga, fino all’ultimo cittadino di questa terra, si augura, come ci auguriamo tutti, che possano essere ritrovati vivi, anche se capiamo che le condizioni non sono di grande fiducia». Lo ha detto questa mattina ai giornalisti Stefano Bonaccini, capolista per il Pd nel Nord Est alle elezioni europee, dal Piazzale dell’Unità d’Italia a Gradisca d’Isonzo (Gorizia). «Sono tragedie che colpiscono molto - ha aggiunto - un anno fa dalle mie parti sapete che cosa è successo, con quell'alluvione così drammatica, so cosa voglia dire quando capitano cose di questo genere».
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