Domenica, 29 Maggio 2022
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I 70 anni di Gazzetta del Sud

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Gazzetta del Sud e Fondazione Bonino-Pulejo, Mattarella: "Voce libera e indipendente"

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Una cerimonia emozionante. Per festeggiare i 70 anni di una "voce forte, libera e indispensabile" come Gazzetta del Sud e i 50 anni di Fondazione Bonino-Pulejo al servizio della comunità e dei giovani. E in tempi di pandemia e di guerra, poter contare su organi di informazione indipendenti, radicati nei territori, autorevoli e credibili, è il sale stesso della democrazia. In pochi flash, il presidente Sergio Mattarella ha colto il senso di questa giornata di celebrazione: i 50 anni della Fondazione Bonino Pulejo, i 70 anni della Gazzetta del Sud, i 162 del Giornale di Sicilia non sono mere ricorrenze. È il filo che lega passato e futuro, è la testimonianza di un impegno quotidiano mai venuto meno, è il Sud che parla all’intero Paese, quel ponte vero, concreto, fatto di idee, fatti, notizie, cronache, riflessioni, dibattiti, e di borse di studio e di incentivi e sostegni alle nuove generazioni, che passa dallo Stretto, che unisce Palermo a Catanzaro e Cosenza, che fa di due regioni, Calabria e Sicilia, un unico corpo vivo.  Il capo dello Stato è arrivato puntualissimo alla base militare di Marisicilia, poi con l’auto presidenziale è sceso, assieme alla figlia Laura, davanti al Teatro Vittorio Emanuele, dove è stato accolto dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e dal commissario straordinario del Comune Leonardo Santoro ed è stato poi accompagnato in platea dal presidente della Fondazione Bonino Pulejo e della Società editrice Sud, Lino Morgante, insieme con il presidente dell’Ente Teatro, Orazio Miloro. Accolto da un lungo applauso e dall’Inno d’Italia, eseguito con grande intensità dai giovani dell’Orchestra dell’Accademia della Scala, Mattarella è sembrato subito a suo agio, in questo ritorno a Sicilia, che è poi stata la prima visita ufficiale a Messina da capo dello Stato. Da 22 anni non veniva un presidente della Repubblica in riva allo Stretto.

Prima di fare il suo ingresso in platea, dove era atteso da ospiti istituzionali e rappresentativi dei territori di riferimento e del panorama editoriale, il presidente Mattarella ha visitato le due mostre nel foyer del teatro, incentrate la prima su “La comunicazione e le sue forme nell’arte”, e curata dal Museo regionale di Messina con l'esposizione di reperti anche inediti, e la seconda su “Filatelia e comunicazione”, in collaborazione con il Circolo Filatelico Peloritano. Poco prima delle 19.30 il presidente Mattarella è entrato in sala dove è stato accolto da una standing ovation. Subito dopo l'inno Nazionale, suonato dall'Accademia della Scala, e un video emozionale sui 70 anni della Gazzetta del Sud, introdotto dalla giornalista Daniela Cacciola, che ha impeccabilmente presentato la cerimonia.

Il discorso del presidente della Ses, Lino Morgante

Quindi ha preso la parola il presidente della Ses, Lino Morgante, visibilmente emozionato: "Illustre Presidente Mattarella, Autorità tutte, Gentili Ospiti, a nome mio e dei consiglieri della Fondazione Bonino Pulejo e della Società Editrice Sud, desidero ringraziarvi di aver voluto condividere un momento di particolare gioia con la grande famiglia del nostro gruppo editoriale, che idealmente unisce la Sicilia e la Calabria, da Palermo a Cosenza. Un momento di particolare gioia perché oggi la Fondazione festeggia i 50 anni d'attività, sempre ispirata ai nobili ideali dei fondatori Uberto Bonino e Maria Sofia Pulejo, e la Gazzetta del Sud i 70 anni di presenza nelle edicole. E sono ben 162 gli anni del Giornale di Sicilia. Un sincero grazie a chi ha lavorato “al servizio” di queste importanti realtà– ricordo con commozione il direttore Nino Calarco e il Presidente Giovanni Morgante (due nomi accolti dagli applausi della sala, ndc) - e a chi oggi lavora con lo stesso impegno: azionisti, giornalisti, poligrafici, amministrativi, corrispondenti e collaboratori, distributori ed edicolanti. Grazie ai nostri affezionati lettori . Tutti consapevoli che l'informazione è linfa vitale di ogni democrazia, è un bene primario anche per le giovani generazioni, a cui la Fondazione, azionista di maggioranza della Società Editrice Sud, destina risorse ed energie, che diventano borse di studio, formazione, iniziative culturali. Gli anni a venire non saranno facili per l'informazione di qualità, impari la concorrenza senza regole della rete, ma le sfide aiutano a crescere e a dare il meglio di sé. Illustre Presidente, a Lei, vorrei, vorremmo dire grazie per avere sempre guidato con passione ed equilibrio l'Italia, anche nei momenti più difficili. Grazie per avere rammentato a tutti i valori della Costituzione, mai troppo conosciuta. Grazie per averci fatto sentire orgogliosi di essere Siciliani e Calabresi, in un Paese più unito, che forse ha capito quanto importante sia lo sviluppo del Sud . Grazie per avere sottolineato più volte il ruolo dell'informazione. Le sue parole hanno certamente sensibilizzato Parlamento e Governo che hanno varato una serie di vitali misure a sostegno dell'editoria , in un momento delicato da molti punti di vista. Presidente Mattarella, grazie dal più profondo del cuore per avere accettato di continuare a guidare la nostra Italia, e per averci onorato della Sua presenza. Gentili Ospiti, dopo la consegna del Premio Uberto Bonino e Maria Sofia Pulejo, affideremo un messaggio di speranza alle note dell'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala, non possiamo non pensare al dramma che si sta consumando in Ucraina, orchestra diretta dal maestro David Coleman".

Il premio internazionale Bonino-Pulejo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Alla conclusione dell'intervento del presidente Lino Morgante, al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è stato consegnato il premio internazionale Uberto Bonino e Maria Sofia Pulejo, realizzato da Gerardo Sacco. Un riconoscimento assegnatogli dalla Fondazione e consegnatogli dal presidente Morgante con una precisa motivazione: «Guida il Paese con equilibrio, coerenza, fermezza e intensa passione un siciliano specchio della Costituzione, capace di conquistare il cuore degli italiani. Con autorevolezza promuove i valori della coesione, del Paese, delle libertà individuali in armonia con gli interessi della comunità e dell’Unità dell’Europa. Con il suo operato contribuisce a consolidare, in tempi difficilissimi, il prestigio della Repubblica italiana sulla scena internazionale.

Il discorso del Capo dello Stato

"Sono grato di questo riconoscimento. Nella motivazione così cortesemente lusinghiera è motivo di prestigio ricevere il Premio intitolato a Uberto Bonino e Maria Sofia Pulejo. Da giovane ho avuto la possibilità di conoscere Uberto Bonino e di incontrarlo e anche per questo l’occasione mi è particolarmente cara e significativa. Questo premio pensavo di riceverlo venendo qui a Messina da ex presidente della Repubblica, da senatore a vita, ma questa veste mi consente di sottolineare in maniera significativa l’importanza delle due ricorrenze che oggi celebriamo: i 50 anni della Fondazione Bonino Pulejo e i 70 anni della Gazzetta del Sud. La Fondazione desidero ringraziarla per l’attività così importante e preziosa che svolge, particolarmente con l’impegno nei confronti della formazione dei giovani: in questo periodo in cui siamo impegnati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in una storica opportunità di rendere più moderno ed efficiente il sistema del nostro Paese, questo impegno per i giovani del meridione è particolarmente importante, perché con il meridione che si rilancia attraverso i suoi giovani, il nostro Paese può rendersi completamente e compiutamente più moderno ed efficiente.

Il ringraziamento alla Fondazione va anche per il suo versante editoriale: come ha detto il presidente Morgante, unisce Calabria e Sicilia, con la Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia vi è una manifestazione di cosa vuol dire l’attività di un’azienda editoriale sana e indipendente. Questo è particolarmente rilevante, e vorrei sottolinearlo perché aziende editoriali solide e indipendenti rappresentano una ricchezza per il nostro sistema informativo. La Gazzetta compie 70 anni manifestando ogni giorno un legame che la rende protagonista nel rapporto con le comunità dei territori cui si rivolge, registrando nel contempo la grande fiducia nei suoi confronti da parte dei lettori. Anche qui va sottolineato come le testate quotidiane radicate nei territori con un forte rapporto con le comunità territoriali rendono più saldo il sistema informativo del nostro paese e sono un presidio di democrazia e di partecipazione. Questa attività del mondo dell’informazione sottolinea ogni giorno di più, l’importanza della sua indipendenza; lo abbiamo visto in ogni circostanza in cui le vicende, gli avvenimenti pongono delle sfide alla coscienza civile del Paese, del Mondo, di ciascuno di noi. Lo abbiamo visto con la pandemia, di fronte a tentativi di propalazione di notizie false, di scenari complottistici, di teorie anti scientifiche, il sistema informativo del nostro Paese ha svolto un’importante funzione, per sorreggere la buona conoscenza. Se non fosse stato per la comunità scientifica tutto il Mondo che al di sopra dei confini - in breve tempo - ci ha consegnato strumenti di contrasto efficace alla pandemia, noi oggi non potremmo essere qui perché l’ondata di contagi tuttora presente non avrebbe gli effetti limitati che ha ormai e probabilmente avrebbe effetti devastanti sull’economia e le relazioni interne del nostro come di ogni altro Paese.

E’ stato in quel caso fondamentale, importante, prezioso il ruolo degli organi d’informazione; il presidente Morgante ha ricordato lo scenario imprevedibile e inatteso di guerra nel nostro continente e in questo scenario si agitano anche tentativi di notizie false, di nascondere la verità, la realtà, i fatti: ecco, l’importanza e il senso degli organi di informazione indipendenti si manifesta ancora una volta fondamentale. Un sistema informativo che non preclude alcuna voce, ma che non subisce i falsi, che sa informare per una capacità critica autonoma i propri lettori sui fatti e la realtà. Anche per questo vorrei ringraziare quel che viene fatto e, nel sottolineare l’importanza di queste due ricorrenze, vorrei ringraziare la Fondazione per la sua attività, per quella per i giovani e per quella editoriale. Grazie e auguri".

Al discorso del presidente ha fatto seguito il concerto dei giovani talenti dell'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano, diretta dal maestro David Coleman. Un ensemble, composto da 56 artisti under 30, che si esibirà per la prima volta a Messina, eseguendo in apertura l'Inno d'Italia, mentre il programma musicale prevede il Concerto per violino in re maggiore op. 35 di Pëtr Il'ič Čajkovskij e la Sinfonia n. 7 in la maggiore di Ludwig van Beethoven. Al termine del quale grandissime emozioni con il presidente Mattarella che ha voluto tributare l'omaggio all'orchestra, salendo sul palco e complimentandosi col maestro Coleman. Oltre 5' di applausi e poi l'ennesima ovazione per il Capo dello Stato.

Tantissimi gli ospiti

Alla cerimonia presente il sottosegretario all'Editoria Giuseppe Moles: "Sono felice ed onorato - afferma Moles - di partecipare ad un evento così importante in cui si festeggia il settantenario della Gazzetta del Sud, che garantisce una informazione libera, puntuale e corretta, svolgendo un servizio fondamentale di contrasto alla disinformazione, ed il cinquantesimo anniversario della Fondazione presieduta da Lino Morgante che da sempre arricchisce, con iniziative lodevoli, la vita culturale del Paese".

Saldo il legame con i territori di riferimento, rappresentati dai massimi esponenti istituzionali. Ci sono il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e quello della Regione Siciliana, Nello Musumeci: "La Gazzetta del Sud rappresenta una voce libera e forte in Sicilia e Calabria - hanno detto entrambi -  ed è garanzia di informazione corretta. Lo è stato per 70 anni e lo è ancora".

E ancora la prefetta di Messina Cosima Di Stani, e poi prefetti, sindaci, questori, autorità civili, militari, dei distretti giudiziari e i rettori degli Atenei di Sicilia e Calabria. Al teatro Vittorio Emanuele presenti Andrea Riffeser Monti, presidente della FIEG Federazione Italiana Editori Giornali; Sara Riffeser Monti, presidente di Speed, la concessionaria pubblicitaria del gruppo SES; Maurizio Scanavino, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Gedi Repubblica; Stefano De Alessandri, amministratore delegato di Ansa; Alessandro Belloli, amministratore delegato di Avvenire; Ottavio Ottaviani, direttore generale del Gruppo Amodei; Gaspare Borsellino, editore di Italpress; Vincenzo Morgante, direttore di TV 2000; Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera. Presente anche Stefano Scarpino, presidente di Asig, Associazione italiana stampatori di giornali. Di speciale significato la presenza del presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli, che ieri mattina assieme al consigliere nazionale Giulio Francese e al presidente regionale della Sicilia Roberto Gueli con il vicepresidente Vincenzo Li Castri ha incontrato nella sede di Gazzetta del Sud il direttore responsabile Alessandro Notarstefano e il comitato di redazione.

Alla cerimonia sono intervenuti i consigli d’amministrazione della Fondazione Bonino Pulejo con, oltre al presidente Lino Morgante e al vicepresidente Francesco Pulejo, i consiglieri Margherita Leto, Giuseppe Santoro, Raffaella Monforte, Ruggero Arena e Salvatore Cuzzocrea nel Cda quale rettore pro tempore dell’Ateneo di Messina; e della Società Editrice Sud, con il vicepresidente Enrico Benaglio e i consiglieri Giuseppe Ilacqua, Katia Morgante, Domenico Ciancio, Dario Latella. Presente l’amministratore delegato di Italmobiliare Carlo Pesenti. E a sottolineare il valore di un percorso editoriale e giornalistico significativo, condiviso anche con il Giornale di Sicilia - nel 162esimo dalla fondazione - per il quale erano presenti il direttore Marco Romano assieme al consigliere d’amministrazione Calogero Di Carlo.

La gallery è a cura di Attilio Morabito e Rocco Papandrea

 

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